Emmeci DIGITAL: un “ponte” verso il futuro

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Intervista con Alfredo Fuschillo, Amministratore Delegato di Emmeci: dall’ingresso nel Gruppo Coesia alle nuove macchine digitali 4.0…

 

Il 2017 ha rappresentato un anno molto importante per Emmeci, storica azienda italiana leader mondiale nella progettazione e costruzione di macchine per la produzione di scatole in cartone rigido rivestite destinate a svariati settori, quali moda, cosmesi e profumeria, vini e liquori, spumanti e champagne, electronics, audiovisivi, entertainment & media, food, cioccolato, gioielleria, farmaceutica, giochi, tutti settori le cui confezioni vengono definite come “premium packaging”, ovvero dove l’imballaggio oltre a proteggere il prodotto ha un ruolo fondamentale per la presentazione, la commercializzazione e la trasmissione dei valori del brand.

 

Dalla meccanica alla tecnologia digitale passando per la meccatronica: Emmeci sbarca nel 4.0 con soluzioni innovative per scatole praticamente perfette!
Emmeci nel 2016 in concomitanza con Drupa, dopo una lunga tradizione di tecnologie meccaniche prima e meccatroniche dopo, entra nell’era digitale con la presentazione della nuova Linea MC2016 DIGITAL.
Proprio in quel periodo avviene anche l’ingresso della società in Coesia, un gruppo di 18 aziende, basato sull’innovazione tecnologica, che opera globalmente, con sede a Bologna. Oggi Emmeci ha in organico 85 collaboratori nella sede principale di Pieve a Ripoli – FI (dove vengono progettate e costruite 70 macchine l’anno), 15 collaboratori nella sede francese e altrettanti nella sede statunitense, per un fatturato globale superiore a 30 milioni di €. L’ingresso in Coesia ha dato ulteriore impulso e vitalità a un’azienda già forte e strutturata, che ora potrà sfruttare all’occorrenza un bacino di competenze grazie alle sinergie in atto nel Gruppo.

 

A tu per tu con Alfredo Fuschillo, Amministratore Delegato di Emmeci Spa
A condurre l’azienda dal marzo 2017 c’è Alfredo Fuschillo, manager in organico Emmeci dal 2004 con diversi incarichi ricoperti, che gli hanno consentito di conoscere ogni sfaccettatura della realtà che oggi dirige in qualità di Amministratore Delegato.
Con questa intervista sveliamo in anteprima le principali novità della nuova piattaforma, il cui lancio sul mercato è imminente.

 

In principio le macchine meccaniche, poi le meccatroniche e ora le tecnologie digitali. Come nasce questa nuova piattaforma?
“L’idea della nuova piattaforma di macchine digitali nasce da un progetto sviluppato insieme a un nostro cliente per un packaging destinato al settore dei prodotti elettronici le cui richieste di qualità, direi quasi estreme, ci hanno consentito di spingerci ogni oltre limite immaginabile, per arrivare a realizzare degli imballaggi praticamente perfetti. D’altronde siamo in un settore, quello del packaging di lusso, che stimola tutti gli attori coinvolti nella catena di produzione a perseguire la perfezione, come del resto è nel DNA di Emmeci. A partire dal lancio nel 2016 della prima linea automatica completamente digitale, abbiamo voluto puntare su questa nuova famiglia di macchine proprio perché siamo convinti che questa sia l’unica strada per risolvere tutti quei problemi, dai più semplici ai più complessi, per facilitare il lavoro dei nostri clienti”

 

Quali sono i principali vantaggi apportati dalla tecnologia digitale sulle vostre macchine?
“La parte meccanica ed elettronica è fondamentale e rappresenta una buona base di partenza per le nostre soluzioni, alle quali andiamo ad aggiungere l’estrema precisione di registro da un lato, la flessibilità e possibilità di personalizzazione del processo dall’altro in modo da garantire un trattamento “delicato” a questi prodotti nobilitati, quasi fosse la mano dell’uomo a realizzarli. Mentre il movimento meccanico, seppur infinito, è ripetuto sempre allo stesso modo, la tecnologia digitale offre la possibilità di eseguire alcune operazioni secondo le esigenze del singolo cliente grazie al software, che diventa il terzo elemento fondamentale per le performance della macchina. Digitale significa anche semplificazione, con una macchina che diventa sempre più user-friendly, facile nella manutenzione e quasi auto-sufficiente; l’interconnettività, la possibilità di richiedere direttamente assistenza e ordinare ricambi, poter avere una manutenzione preventiva e un servizio di assistenza remota tramite videocamere installate sulla linea rende queste macchine estremamente innovative e all’avanguardia, in linea coi dettami dell’Industry 4.0 che in Emmeci stiamo studiando da alcuni anni, al fine di tradurne concretamente i vantaggi in proposte reali da offrire al nostro cliente”.

 

Il mercato come ha recepito le vostre innovazioni?
“Da quando abbiamo presentato la prima soluzione digitale non facciamo che ricevere un coro unanime di feedback positivi dai nostri clienti; anche coloro da sempre legati all’affidabilità e alla qualità delle nostre macchine meccaniche ed elettroniche, hanno immediatamente percepito l’ulteriore miglioramento di performance; sono già molte, infatti, le aziende con le quali abbiamo avviato un percorso che le porterà nel breve-medio termine a sostituire le macchine tradizionali con le tecnologie di ultima generazione.
E anche i clienti più scettici inizialmente, misurandosi continuamente con la difficoltà di reperire sul mercato operatori qualificati con conoscenze e competenze in grado di far funzionare le macchine meccaniche, di fronte all’evidenza delle potenzialità digitali, ritornano sui propri passi poiché è grazie proprio alle nuove tecnologie di cui le macchine digitali sono dotate che è possibile formare ex novo giovani operatori, ben predisposti in questa società sempre più ‘smart’ a ragionare in un’ottica digitale anche in ambito produttivo industriale.
Inoltre il digitale garantisce una uniformità nella qualità del lavoro finale, indipendentemente dalla velocità di produzione, dai materiali di input sempre più ricercati e nobilitati, cosa che non accade con le macchine meccaniche, che a fronte di velocità elevate, cedono qualcosa dal punto di vista qualitativo.
Infine grazie alla tecnologia digitale dovremo arrivare a ridurre drasticamente i tempi di cambio formato, perché con le richieste di piccoli lotti, 1000/2000 scatole rappresentano mezz’ora di lavoro per la macchina a fronte di un avviamento di oltre un’ora.
Ho fatto mia la frase di un nostro cliente il quale ha definito le nostre nuove macchine come delle “stampanti digitali di scatole”.
In quest’ottica, anche il paradigma del prezzo cambia in virtù di un più veloce ritorno dell’investimento, senza dimenticare la drastica riduzione di scarti, praticamente annullata.
Pertanto invito tutti i nostri clienti a venirci a visitare poiché nella nostra sede abbiamo sempre disponibili macchine per demo: il digitale rappresenta per noi un trampolino di lancio per sviluppare insieme ai nostri clienti le soluzioni innovative del futuro.
E il futuro è già presente: non è un caso infatti che gli ordini raccolti nel primo trimestre 2018, sono per circa il 90% relativi a macchine digitali, segno che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e apprezzata anche dai nostri clienti”.
La nuova famiglia di macchine ‘digitali’ di Emmeci, di cui fa parte MC2016 DIGITAL, vedrà prossimamente il lancio di altre due linee automatiche per formati piccoli-medi, la MC 2018 DIGITAL, e molto grandi e alti, MC 2019 DIGITAL, offrendo così ai clienti una grande flessibilità operativa che permetterà di abbracciare una gamma ancora più ampia di formati di quella attualmente esistente.

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