E-commerce: a Natale saranno comprati on-line oltre 50 milioni di regali in più rispetto agli scorsi anni

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EDITORIAL USE ONLY Hayley Dawson from Cranleigh, Surrey receives a parcel in the new DS Smith E-Commerce Packaging. PA Photo. Picture date: Monday December 2, 2019. Photo credit should read: Matt Alexander/PA Wire

Come dimostra una ricerca condotta per DS Smith da Ipsos MORI, il 48% degli italiani ha dichiarato di usare maggiormente l’e-commerce dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Ciò ha anche forti implicazioni ambientali: a causa di imballaggi non sempre performanti, si stimano 94.071 viaggi extra per le consegne degli acquisti natalizi online, pari a 1.862 tonnellate in più di emissioni di CO2. Saranno 51,3 milioni i regali di Natale in più che gli italiani compreranno sulle piattaforme e-commerce rispetto agli scorsi anni.

Il dato, che emerge da una ricerca condotta da OnePoll per DS Smith, evidenzia da un lato la volontà di mantenere intatte le tradizioni natalizie nonostante l’emergenza sanitaria, e dall’altra sottolinea un trend ormai chiaramente in atto nella società italiana: secondo dati IPSOS Mori infatti, il 48% degli italiani ha dichiarato di utilizzare con maggiore frequenza le piattaforme e-commerce rispetto allo scorso anno.
Ciò implica una pressione particolare sui servizi di logistica e consegna: a causa di questi 51,3 milioni di regali di Natale in più comprati on-line quest’anno, si stimano oltre 500.000 viaggi in più. Ma c’è di più: gli imballaggi spesso non sono ottimizzati, e ciò causa il trasporto di circa 56.000 tonnellate in più. In termini ambientali, ciò equivale a 94.071 viaggi extra e a 1.862 tonnellate in più di emissioni di CO2 in atmosfera.
Gli italiani si dimostrano comunque attenti alla sostenibilità ambientale degli acquisti on-line: solo il 33% non ritiene infatti la sostenibilità una priorità in quest’ambito, mentre il 38% vorrebbe un packaging riciclabile o riusabile, e il 36% un imballaggio con dimensioni ottimizzate.
Inoltre, spesso un imballaggio disegnato in maniera non ottimale ha anche un impatto sulle decisioni d’acquisto future del consumatore: solo il 53% dei consumatori riacquisterebbe infatti da un brand o da un portale che consegna un prodotto danneggiato, e solo il 49% lo farebbe se l’acquisto arrivasse in ritardo.
Il 42% dichiara di voler essere rimborsato in caso di danni, anche lievi, al prodotto, e più di un italiano su tre (36%) si aspetta la sostituzione gratuita dell’articolo.
Le aspettative quest’anno sono particolarmente alte a causa del maggiore significato simbolico dei regaliin questo particolare momento: per il 25% degli italiani, i regali ricevuti quest’anno hanno infatti un significato maggiore, e il 36% dichiara di prestare maggiore attenzione ai regali da fare ad amici e parenti.

“Il Natale di solito è un momento in cui ci si riunisce con la famiglia e gli amici per festeggiare e scambiarsi i regali ma, con il Covid-19 che influisce sulle nostre tradizioni, molti hanno deciso di rivolgersi all’e-commerce per poter comunque acquistare e inviare regali alle persone più care”. Questo particolare momento, combinato con la rapida crescita dell’e-commerce a causa del periodo di lockdown, sta esercitando una pressione senza precedenti sulla logistica e, sicuramente un imballaggio mal progettato non contribuisce a facilitare le operazioni” commenta Robyn MacDonald, Packaging Design Consultant di DS Smith.
“Un imballaggio non progettato accuratamente ha conseguenze – su tutti un aumento dei viaggi per il trasporto. Pertanto, è fondamentale per le aziende progettare attentamente l’imballaggio adatto alla merce da spedire, non sottovalutando anche la sostenibilità dei materiali utilizzati. Questo permetterà di ridurre gli sprechi anche durante il “Natale COVID” di quest’anno. DS Smith fornisce supporto nella progettazione di soluzioni di packaging ad alte prestazioni, garantendo il miglior uso della fibra, riducendo lo spazio occupato e assicurando un’attenzione verso la sostenibilità.

I CONSIGLI DI DS SMITH PER OTTIMIZZARE GLI SPAZI E EVITARE DANNI:

Photo credit: Matt Alexander/PA Wire

Oltre all’acquisto dei regali, una parte importante la giocherà anche la consegna. Gli italiani si dividono tra coloro i quali faranno consegnare direttamente a casa del destinatario il regalo (38%) e tra coloro che – nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia – pianifica una consegna di persona (39%), con la restante parte che si divide tra l’utilizzo del servizio postale e di corrieri privati.

Di seguito, ecco alcuni consigli da parte degli esperti DS Smith su come ottimizzare lo spazio nei pacchi regalo ed evitare possibili danni:

 

 

  1. Se si stanno inviando regali fragili assieme ad articoli di abbigliamento , usate quest’ultimi per avvolgere gli oggetti più delicati. Non dimenticate però di prestare particolare attenzione in presenza di liquidi, perché in caso di rotture rischiate di rovinare due regali;
  2. Per articoli non fragili, cercate scatole che si adattino bene al vostro regalo. Prendete nota delle dimensioni di qualsiasi regalo;
  3. Se il vostro articolo è più fragile, optate per una scatola un po’ più grande, in modo da poter creare una zona “cuscinetto” a protezione del vostro regalo. Riutilizzate anche i giornali e le riviste per aggiungere un’imbottitura;
  4. È importante assicurarsi che la scatola sia ben chiusa, ma non esagerate con il
    nastro adesivo;
  5. Ricavate manualmente divisori utilizzando cartone di ricambio se si inviano piccoli oggetti delicati, come gli occhiali;
  6. Per i regali di forma particolare, trovate una scatola in cui il regalo possa entrare e create una zona cuscinetto attorno al prodotto che potrete riempire con carta accartocciata o sminuzzata;
  7. Se disponibile, selezionate l’opzione “questo è un regalo” e spedite il regalo già incartato una sola volta. Questa scelta dimezza le emissioni di CO2 associate alla consegna e facilita le operazioni logistiche;
  8. Se non potete inviare direttamente il regalo al destinatario, potete anche riutilizzare le scatole in cui sono stati inviati gli articoli, riducendo l’utilizzo di materia prima;
  9. Mettere un’etichetta su una confezione per indicare se è pesante o fragile.

Photo credit: Matt Alexander/PA Wire