Curioni Sun: macchine servo o meccaniche per sacchetti in carta di elevata qualità

0
453

Approfondiamo la conoscenza dell’azienda italiana leader nella produzione di macchine sacchettatrici e tecnologie ausiliarie che con le proprie soluzioni tecnologiche, servo o meccaniche, si sta facendo apprezzare nei mercati mondiali. Ne parliamo con Fulvio Curioni, titolare di Curioni Sun

 

La sede Curioni Sun di Teramo

Torniamo a incontrare Fulvio Curioni, titolare di Curioni Sun, dopo circa 2 anni dall’ultima nostra chiacchierata nel corso della quale, alla vigilia di Drupa 2016 anticipammo le novità che l’azienda avrebbe presentato in fiera e nel corso della quale affrontammo diversi punti sul futuro strategico dell’azienda. “Per noi Drupa è l’evento attorno al quale ruotano tutte le strategie di innovazione tecnologica e strategica della nostra azienda; da un punto di vista commerciale ci consente di allacciare tutte quelle relazioni che altrimenti sarebbe impossibile da instaurare mentre da un punto di vista tecnologico cerchiamo sempre di proporre qualcosa di nuovo e interessante per il settore delle macchine sacchettatrici”, esordisce Fulvio Curioni.

 

Innovare con semplicità: soluzioni per tutte le esigenze
Molto spesso quando si fa riferimento a un prodotto innovativo si è portati a pensare a qualcosa di tecnologicamente sbalorditivo, mentre il più delle volte è possibile proporre delle novità basate su concetti costruttivi semplici, come ad esempio è stato per la linea di formato medio piccolo “355” di Curioni con tecnologia meccanica di ultimissima generazione in grado di garantire elevate performance e prodotti di alta qualità. Questa vuole essere una macchina senz’altro competitiva dal punto di vista del prezzo, ma non per questo economica nelle soluzioni adottate. Le soluzioni meccaniche di altissima precisione adottate su questa linea sono derivanti dalle macchine servoassistite (trasporto carta, chiusura fondo sacco) garantendo altresì risultati qualitativamente elevati.
“Nella nostra gamma sono presenti sia macchine servo che meccaniche e per noi sono entrambe soluzioni di altissimo livello. Crediamo infatti che sia sbagliato considerare l’una a discapito dell’altra in quanto sono entrambe in grado di svolgere il medesimo compito e condurre il cliente allo stesso obiettivo anche se con filosofie costruttive differenti. In quanto costruttori dobbiamo essere in grado di servire il mercato con il meglio per entrambe le soluzioni, ed è per questo che abbiamo deciso di investire in maniera importante anche per le macchine di concezione meccanica”, aggiunge Curioni.

 

Tecnologia meccanica: una scelta in controtendenza
Questa, che è senza dubbio una scelta in controtendenza con il mercato che sempre di più rivolge le proprie attenzioni verso l’elettronica e le tecnologie servo assistite, è stata per Curioni una decisione strategica importante che sottolinea la grande attenzione verso le richieste del mercato.
Dopo attente riflessioni sul processo di produzione dei sacchetti in carta e forte anche delle precedenti esperienze che Fulvio Curioni ha avuto nel mondo del cartone ondulato, nel quale la tecnologia servo assistita ha rappresentato una svolta importante nel procedimento di stampa a foglio, l’azienda ha valutato che in un procedimento in continuo, dove peraltro non vi è la stampa e quindi un registro da mantenere allineato passaggio dopo passaggio, una buona meccanica potesse essere sufficiente al fine di garantire ottime prestazioni, supportati inoltre dall’elettronica per quanto riguarda la velocità dei cambi lavoro. “Con questa filosofia costruttiva crediamo di essere giunti a un ottimo compromesso fra performance e costi, senza ovviamente dimenticare la tecnologia servo che continuiamo a sviluppare e vendere sulle nostre macchine. Stiamo finendo di installare una macchina presso un cliente del nord Europa, in questo caso completamente servo assistita, in quanto l’azienda ha al proprio interno uno staff dedicato alla manutenzione delle macchine e non essendo più abituati alla meccanica, preferiscono intervenire direttamente su linee elettroniche”, dice ancora Fulvio Curioni, evidenziando la massima libertà del cliente nella scelta delle configurazioni a lui più congeniali.

 

Il manigliatore a piattina
Chi conosce le macchine sacchettatrici di Curioni sa bene che queste tecnologie sono nate proponendo le maniglie dei sacchetti a cordino, una soluzione semplice che per anni ha soddisfatto pienamente le richieste del mercato, specialmente in quei settori come l’abbigliamento o la profumeria, i principali mercati di riferimenti degli shopper con il cordino. Grazie anche alla progressiva fuoriuscita dal mercato dei sacchetti in plastica, in questi ultimi anni sta crescendo molto anche la richiesta del sacchetto di carta con la maniglia piatta.
“Da un punto di vista tecnico la realizzazione della maniglia piatta è estremamente complessa, ma per fortuna avevamo senza saperlo un asso nella manica”, ci svela Fulvio Curioni, “in quanto collaboravamo da anni con un’azienda austriaca leader nella produzione di sacchetti in tessuto non tessuto che adottava sulle proprie linee un nostro modulo per produrre la maniglia piatta per il non-woven. Insieme a questo nostro partner, ma su nostro progetto, abbiamo quindi sviluppato un manigliatore per la maniglia piatta che andasse bene per la carta, e ci siamo resi conto che la soluzione funzionava alla perfezione, addirittura meglio di quella per il tessuto non tessuto.
Da quando abbiamo inserito in gamma il manigliatore a piattina siamo riusciti a entrare in nuove aziende che prima non ci prendevano in considerazione. Il paradosso è che da un punto di vista tecnologico e di costi, la soluzione a cordino è più semplice ma viene adottata per applicazioni ad alto valore aggiunto (moda) mentre quella piatta, che è più complessa viene adottata per applicazioni meno nobili come i sacchetti per i fast-food o nei supermercati”, conclude Curioni.

 

Una crescita oculata
Curioni Sun è una piccola azienda di 20 dipendenti, che ha un ufficio commerciale a Lodi e lo stabilimento produttivo in Abruzzo in provincia di Teramo dove le macchine vengono progettate e costruite e da dove parte l’assistenza tecnica, un reparto cruciale nel quale Curioni sta investendo e investirà molto nell’immediato futuro. In oltre 25 anni di storia sono oltre 150 le macchine sacchettatrici installate nel mondo. L’azienda nel corso degli anni è riuscita a farsi un nome nel panorama dei costruttori di queste tecnologie, arrivando a competere con aziende multinazionali, questo proprio grazie alla validità delle soluzioni tecnologiche proposte, 100% Made in Italy su componentistica di fornitori qualificati di primaria qualità, e alla grande flessibilità organizzativa e gestionale tipica della piccola realtà. Curioni è riuscita a conquistare la fiducia anche di qualche cliente nuovo, proveniente da altri settori come quello della plastica, ma anche  storiche aziende che hanno deciso di inserire in produzione una nuova sacchettatrice Made in Italy, con grande soddisfazione della proprietà di Curioni che è riuscita nell’intento di allargare il proprio mercato di riferimento.
“È chiaro che un evento come la Drupa ti consente di allacciare tanti di quei contatti che una piccola azienda come la nostra deve poi essere brava a selezionare e gestire molto attentamente in quanto vogliamo crescere ma senza stravolgere la nostra organizzazione. Siamo presenti all’estero attraverso una rete di rappresentanze che ci consentono di presidiare i mercati più interessanti (storici ed emergenti o come quello Turco che ha dato segnali di vitalità importanti), e inoltre da qualche anno insieme al Consorzio LodiExport (di cui Fulvio Curioni è il vicepresidente) partecipiamo a delle manifestazioni in Paesi per noi nuovi, con il supporto istituzionale che è sempre positivo”, chiude Curioni, che senza far trapelare nulla ci ha fatto però intendere avere in serbo delle importanti novità che potrebbero vedere la luce nel corso del 2018 e delle quali eventualmente vi aggiorneremo più avanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here