Cuki: l’economia circolare e la sensibilità ambientale

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Cuki, leader nel mercato dei prodotti per la conservazione e la cottura degli alimenti, è da sempre attenta al processo di economia circolare e al rispetto delle politiche ambientali e sociali. Un duplice impegno che parte da una continua ricerca sulle materie prime utilizzate per la realizzazione dei propri prodotti e che arriva alla lotta contro lo spreco alimentare.
Con l’utilizzo di materiali riciclabili, quali l’alluminio, il polietilene, la carta forno e rinnovabili come le materie prime di origine vegetale contenute nel MATER-BI, Cuki, da un lato, pone una particolare attenzione all’ambiente e quindi a non sprecare le risorse prime e dall’altro, in coerenza con la propria mission di conservazione dei cibi e di prolungamento del loro ciclo di vita, è autrice di una forte sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.
Cuki promuove tutta una serie di attenzioni sull’utilizzo delle materie prime: l’alluminio ha un ciclo di vita continuo, in quanto può essere riciclato all’infinito. Non perde le qualità originali e “produce” un risparmio, in termini di energia pari al 95%. Grazie al riciclo dell’alluminio, in Italia, paese in cui si recupera il 79.2% (50.200 Tonnellate) del materiale immesso sul mercato, sono state evitate emissioni serra pari a 345.000 tonnellate di CO2. (Fonte CiAl 2015).
Per la carta forno Cuki utilizza materie prime provenienti da boschi “sostenibili”, non adopera prodotti dannosi per l’ambiente, è biodegradabile e compostabile.
Per quanto riguarda il Polietilene, Cuki, grazie ad un suo processo produttivo esclusivo, utilizza PE riciclato di ottima qualità paragonabile al materiale vergine per la produzione dei sacchi nettezza commercializzati a marchio Domopak Spazzy.
Nello stabilimento di Ovada del partner Plastipoliver, Cuki  avvia a riciclo 15.000 tonnellate di polietilene all’anno, quantità che coprirebbe 3 volte la superficie di Milano. Il riciclo di polietilene permette un risparmio di CO2 eq pari alle emissioni di 620.000 viaggi in treno per passeggero da Napoli a Milano.

 

Cuki: i progetti di responsabilità sociale:

Cuki Save The Food
Contro lo spreco alimentare Cuki fa partire, nel 2011, Cuki Save The Food, il progetto  di Corporate Social Responsability che sostiene Siticibo, il programma della Fondazione Banco Alimentare che recupera il cibo nelle mense e nei luoghi della ristorazione collettiva, donandoli ogni giorno a chi ne ha bisogno.
Cuki, oltre a intervenire con un contributo economico volto a coprire parte dei costi legati all’attività quotidiana di Siticibo, mette a disposizione migliaia di vaschette in alluminio (fino ad oggi circa 250mila) utili a proteggere e trasportare in igiene e sicurezza gli alimenti che vengono prelevati dalle mense aziendali, ospedaliere e scolastiche. La donazione comprende anche i Thermobox (ad oggi 5.500), grazie ai quali si mantiene inalterata la catena del freddo nel recupero delle eccedenze da banchi frigo, gastronomie e ortofrutta della Grande Distribuzione. Dal 2011, sono circa 3 milioni le porzioni “salvate”.

 

Cuki Save Bag
Da Cuki Save The Food, nel 2016, nasce Cuki Save Bag. Creata con l’obiettivo di consentire la riduzione degli sprechi alimentari nel settore della ristorazione, permettendo ai consumatori di portare a casa quella parte di cibo lasciata nel piatto per poterla consumare successivamente.
Cuki Save Bag è una vaschetta in alluminio, con coperchio, avvolta da una fascetta in cartoncino con maniglia per consentire un pratico asporto.
Sono state siglate, da ottobre 2016 ad oggi, importanti partnership: Terra Madre Salone del Gusto 2016, Slow Food, Eataly e Marr, leader in Italia nella distribuzione al Foodservice.

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