Crisi e opportunità: sondaggio COVID-19 di FTA Europe sul settore della flexo

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Sotto pressione. Forte. Creativa. Ecco come è stata descritta la nostra resiliente comunità flexo durante la crisi COVID-19. FTA Europe ha condotto un sondaggio tra i suoi membri e la rete per scoprire l’impatto della pandemia sul settore della flexo.

Ci sono due situazioni da considerare. Quegli stampatori flessografici che fanno affidamento sull’attività delle aziende che sono state chiuse hanno ovviamente sofferto, come gran parte del settore della stampa. Tuttavia, chi produce imballaggi ha avuto diversi problemi: soddisfare una domanda più elevata con una forza lavoro ridotta. Queste aziende erano sotto pressione per la consegna di imballaggi per alimenti e medici. I nostri membri hanno anche elogiato le molte aziende che si sono fatte avanti per supportare i servizi in prima linea, aumentando la produzione di imballaggi di salviette disinfettanti o donando dispositivi di protezione agli ospedali.
Uno dei nostri membri ha commentato “Apprezziamo il loro impegno e la reattività in tempi di crisi”. Ciò è avvenuto tra catene di approvvigionamento interrotte, carenza di solventi essenziali e aumento dei prezzi per gli input critici.

I membri di FTA Europe hanno anche rifocalizzato i loro servizi principali per le aziende del settore flexo al fine di rispondere all’emergenza COVID-19. I nuovi servizi comprendevano la creazione di piattaforme per facilitare la condivisione delle informazioni e la pressione sui loro governi per garantire che i materiali di consumo raggiungessero gli stampatori. Le associazioni nazionali hanno anche offerto corsi online per continuare i programmi di formazione e fornito consulenza fiscale, sanitaria e relativa alla sicurezza.

La comunità flexo ha mostrato i suoi punti di forza: flessibilità e ingegnosità. Da FTA Europe, alle associazioni nazionali, alle aziende e lungo la catena del valore, era essenziale garantire una comunicazione regolare in un mondo sconvolto. Ciò significa che i consumatori dell’UE hanno potuto “mangiare sano e senza privazioni”, come giustamente ha concluso uno dei nostri membri.
Le associazioni, gli stampatori e i fornitori di FTA Europe hanno condiviso storie simili. Quelli della catena del valore degli imballaggi stampati hanno registrato una forte domanda e anche un aumento al culmine della crisi; quelli che facevano affidamento sulle aziende chiuse hanno lottato. Mantenere alto il morale del personale era una priorità assoluta durante l’apice della crisi.

Un’altra questione chiave era garantire la fornitura continua di componenti essenziali, in particolare a causa della maggiore pressione da parte dei consumatori e delle chiusure delle frontiere. Per gli stampatori acquistare alcol etilico sintetico era difficile a causa della maggiore produzione di disinfettante al culmine della crisi. FTA Europe e i suoi membri hanno lavorato duramente con le autorità per fare in modo che le forniture riprendessero regolarmente.
Sebbene in generale la domanda di nuove macchine è diminuita, alcuni stampatori di imballaggi hanno acquistato nuove macchine da stampa per soddisfare l’aumento della domanda. Altri fornitori di macchine hanno affermato che l’attenzione era rivolta al mantenimento dei contatti con i clienti per finalizzare una vendita dopo il lock down. L’installazione delle macchine è avvenuta virtualmente. La comunicazione era considerata una sfida, in particolare quando erano necessarie conversazioni tecniche tra stampatore e fornitore. Tuttavia, la comunicazione digitale si è normalizzata e molti intervistati hanno affermato che è destinata a continuare per determinate attività, visto che è considerata un modo per risparmiare tempo e costi.

COVID – 19: cosa ci riserva il futuro
Sono quattro le tematiche emerse chiaramente dalle risposte delle associazioni, delle aziende grafiche e dei fornitori, quando è stato chiesto loro di elencare le conseguenze a lungo termine della pandemia

1 – Abitudini lavorative:
– Le persone sono il cuore della flexo e la crisi lo ha evidenziato ancora di più;
– Personale motivato e di supporto che ha lavorato durante la crisi sarà una priorità;
– Incontri e visite in azienda virtuali diventeranno iniziative di routine e questo continuerà anche per alcune mansioni e incontri;
– I viaggi all’estero saranno ridotti rispetto al periodo precedente alla pandemia;
– Smart working, telelavoro, strumenti digitali, sono e saranno utilizzati sempre più.

2 – Domanda e prodotti:
– Consumatori: l’effetto carta igienica ha provocato un picco nella domanda di alcuni prodotti durante la crisi, ma questo si regolerà col passare del tempo (l’utilizzo non è aumentato);
– Stampatori: non erano propensi ad avviare nuovi progetti ma facevano pressione sui fornitori per ordini extra; i fornitori sperano che inizino nuovi progetti;
– Sarà la fine della demonizzazione della plastica? Alcuni hanno riferito che le problematiche igieniche e la necessità di far durare il cibo a lungo ha cambiato la percezione della plastica da parte della gente. Ma altri affermano che non ci sarà un impatto a lungo termine sull’opinione (negativa) sulla plastica espressa da molte persone.

3 – Finanza e business:
– Il distanziamento sociale ha un impatto sulla produzione e i processi dovranno adattarsi;
– La stabilità finanziaria e la capacità di restituire i debiti contratti durante la crisi saranno un problema nel lungo termine;
– Fusioni e acquisizioni potrebbero verificarsi più spesso dal momento che le aziende più grandi e con ingenti capitali stanno cercando di espandersi e di crescere ancora.

4 – Innovazione:
Gli investimenti nell’innovazione saranno avviati di nuovo quando le aziende si ri-focalizzeranno sul lungo termine;
– La mancanza di etanolo durante la crisi ha provocato un cambiamento: l’abbandono delle tecnologie a base solvente per le lastre;
– L’aumento del costo dell’alcol ha favorito la ricerca di inchiostri alternativi per la stampa;
– Sono state create soluzioni intelligenti e digitali lungo la catena del valore per aumentare l’efficienza.