Convegno Gipea: il comparto etichette è in buona salute

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Lo scorso novembre si è svolto a Milano il consueto incontro tecnico autunnale di Gipea, dal quale sono emersi dati positivi sul settore, che registra la crescita del 6% dal 2016 al 2017; un’altra novità annunciata è il nuovo sito dell’associazione, che vuole diventare vero luogo di scambio per gli associati.
Elisabetta Brambilla, presidente di Gipea ha presentato i risultati di un’indagine Eurostat, elaborati poi dal Centro Studi Assografici, che dimostrano le ottime prestazioni dell’Italia con una crescita in fatturato del 6%, al quarto posto dopo la Germania, Gran Bretagna e Francia. Presentato anche il nuovo sito dell’associazione e il piano di comunicazione per il 2019, i cui obiettivi sono dare maggiore visibilità al gruppo, rafforzare il senso di appartenenza all’associazione, attirare nuovi associati coinvolgendo le nuove generazioni.

La stampa digitale supera quella convenzionale
Il rapporto Finat RADAR 2018 ha evidenziato che per la prima volta nel 2017 le installazioni in Europa di macchine da stampa digitali per etichette digitali hanno superato le vendite delle macchine da stampa convenzionali. Oggi in Europa operano 2300 soluzioni digitali per etichette.
Si tratta di un trend destinato a confermarsi. Il 45% dei trasformatori FINAT ha dichiarato che acquisterà una macchina da stampa digitale nei prossimi 18 mesi, con una proiezione dei volumi per il getto d’inchiostro in aumento rispetto a quelli delle soluzioni a toner e ibride. FINAT RADAR ha inoltre evidenziato che il 2017 è stato un anno di crescita per i settori non primari delle etichette. Le passate analisi RADAR hanno spesso indicato come settori in più forte crescita i mercati primari delle etichette, ovvero alimentari, bevande, salute e bellezza. Ma nell’ultima RADAR Converter Survey gli interpellati hanno indicato che il 2017 è stato un anno di solida crescita in settori quali quello automobilistico, dei beni di consumo durevoli e dei prodotti chimici industriali. L’unico mercato delle etichette primarie tra i quattro settori in maggiore crescita per il 2017 è stato quello delle bevande.
La relazione RADAR include inoltre dettagli relativi ai livelli di investimento per le macchine da stampa digitali. Quasi il 60% delle macchine da stampa digitali vendute sul mercato europeo nel 2017 appartiene alla fascia di prezzo da 250.000 a 750.000 euro. Il 10% delle installazioni di macchine da stampa digitali ha avuto un prezzo inferiore a 250.000 euro e l’8% oltre un milione.
Il sondaggio ha inoltre chiesto ai trasformatori di giudicare le specifiche aree di applicazione tecnica e indicarne l’importanza in termini di clienti e prospettive. Più di un trasformatore su quattro ha risposto che la possibilità di offrire funzionalità di stampa digitale è stata cruciale, mentre solo il 4% l’ha indicata come “non importante”. Dopo il digitale, gli altri fattori indicati come più importanti includono gli adesivi rimovibili, gli inchiostri a bassa migrazione e le etichette con testo/contenuti estesi.
In generale i punti più critici sono l’aumento dei costi del lavoro e quello dei costi delle materie prime.

Etichette per alimenti
Italo Vailati ha presentato un documento Gipea che fornisce importanti linee guida per la produzione di etichette a contatto con gli alimenti. Ovviamente il documento non ha la pretesa di risolvere tutti i dubbi degli etichettifici ma fornisce informazioni pratiche su come operare, definendo i riferimenti legislativi, analizzando il processo produttivo e dando indicazioni sulla redazione corretta delle dichiarazioni di conformità: analizza anche le GMP, la valutazione del rischio e la tracciabilità. Ma il documento serve anche agli associati Gipea per qualificarsi presso i clienti, dimostrando il valore del gruppo. La versione definitiva sarà disponibile nei primi mesi del 2019 e il documento sarà dinamico, quindi verrà aggiornato ogni volta che subentreranno modifiche nell’impianto legislativo.

L’Osservatorio Economico
Gianluca Cinti di Partners – Consulenti e professionisti associati e Federico Visconti, rettore della LIUC di Castellanza, hanno presentato dati sugli etichettifici italiani e l’analisi dell’andamento delle imprese. Sono state osservate, dal 2008 a 2017, 95 imprese con ricavi da € 200mila a quasi € 74 milioni, che hanno fatturato in totale nel 2017 € 728 milioni. Le 19 aziende con ricavi superiori a € 10 milioni rappresentano oltre la metà del fatturato del campione. I dati Eurostat evidenziano la crescita dei produttori italiani anche per il 2017 e i dati rilevati confermano un trend di crescita anche per il 2018. Quindi il 2017 è stato un anno di crescita con un recupero della velocità dopo il rallentamento del 2016, anche se la crescita non interessa tutti gli operatori: nel 2017 vi sono 28 aziende che registrano un calo dei ricavi e 23 aziende che hanno ricavi inferiori al 2008. Le aziende medio-piccole hanno registrato delle buone prestazioni e in sintesi nel 2017 il settore registra una crescita sostenuta e mantiene una buona marginalità, se pure in lieve flessione rispetto al biennio precedente e in generale si sta verificando una crescente polarizzazione delle prestazioni.

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