Con la nuova Rho 130 SPC, Durst vuole conquistare il mercato del cartone ondulato

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Rho 130 SPCPer Durst la stampa sul cartone ondulato non rappresenta certamente una novità e, grazie alle numerose installazioni di sistemi inkjet Multi-Pass di largo formato, il background su questo materiale è notevole. La vera novità è rappresentata da una strategia che vedrà l’azienda altoatesina dedicare una soluzione specifica per il “Corrugated Packaging e Display Printing” con un nuovo sistema single-pass in grado di soddisfare le esigenze qualitative e produttive di stampatori e converter

 

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Sfruttando le tecnologie single-pass già adottate nelle macchine per etichette Tau, Durst ha presentato Rho 130 SPC, una macchina da stampa per produzioni industriali in grado di raggiungere la velocità di 9.300 mq all’ora con testine di stampa inkjet Drop on Demand e inchiostri base acqua. Durst ha un grande know-how nello sviluppo ingegneristico delle proprie macchine, negli inchiostri e nelle testine, tre elementi chiave che interconnessi formano il triangolo magico della stampa inkjet, grazie al quale l’azienda offre la massima qualità e produttività con minimo consumo di inchiostro. La linea può essere configurata fino a 6 colori per una luce massima di 1285x2485mm. Qualsiasi tipologia di carta da 1,5 mm di spessore fino al cartone ondulato da 12 mm può essere tranquillamente stampata con una risoluzione di 800dpi. Rho 130 SPC è dot
ata di un sistema di essiccazione UV, ideale per chi ha esigenze di elevata produttività, mentre l’introduzione dei fogli in macchina è assicurata da un caricatore con tecnologia Non-Crush, simile a quelli che siamo abituati a vedere sui casemaker tradizionali, ma in questo caso progettato
per le esigenze specifiche di una stampa in digitale, così da evitare qualsiasi tipo di danneggiamento sul substrato che possa in qualche maniera compromettere il risultato qualitativo finale. “Con questa nuova soluzione dedicata al settore degli imballaggi in cartone ondulato e display siamo sicuri di scrivere un nuovo capitolo della digitalizzazione dei processi di stampa, ormai un processo inarrestabile anche per il settore del cartone”, ha detto il Ceo di Durst Christopher Gamper. La macchina presentata a drupa era in configurazione “fully-equipped”, quindi una linea dotata di introduttore, tavolo di ispezione del materiale non conforme, la sezione di stampa, il forno per l’asciugatura e l’impilatura automatica dei fogli stampati. Su richiesta del cliente, Rho 130 SPC può inoltre essere integrata all’interno di linee produttive già esistenti.

 

A tu per tu con Alberto BassDurst_Viscom 2015_Alberto Bassanelloanello, Responsabile commerciale di Durst Italia

Come mai la scelta di proporre una tecnologia single-pass esclusivamente dedicata al mercato dell’ondulato?
“La scelta di mettere a punto una tecnologia single-pass dedicata esclusivamente al mondo del cartone ondulato nasce per rispondere a una concreta esigenza del mercato, che da tempo era alla ricerca di soluzioni in grado di garantire massima produttività per piccole, medie e grandi tirature, e che offrisse al tempo stesso la possibilità di realizzare prodotti personalizzati. Già sperimentata con successo da Durst in altri settori, come quello della ceramica o delle etichette, la tecnologia della nuova Rho 130 SPC apre un nuovo capitolo nel processo di digitalizzazione dell’industria dell’imballaggio”.

 

Quali sono le caratteristiche per le quali questa macchina verrà apprezzata maggiormente?
“Una delle caratteristiche più apprezzate della nuova Durst Rho 130 SPC è senza dubbio la sua estrema flessibilità, che consente di rispondere efficacemente a qualsiasi esigenza produttiva: dalla realizzazione di campioni e prodotti personalizzati alle grandi tirature, grazie a una produttività industriale che supera i 9.300 m2/h. Rho 130 SPC, inoltre, utilizza inchiostri a base acqua, frutto della più recente Durst Water Technology, senza restrizioni di carattere ambientale”.

 

Durst7A quale tipologia di cliente è adatta la Rho 130 SPC?
“Rho 130 SPC è la stampante ideale per tutto il mondo dell’imballaggio, del flexo e della cartotecnica alla ricerca di soluzioni innovative, flessibili ed efficienti”.

 

 

Siete soddisfatti della presenza di aziende italiane in fiera?
“Siamo molto soddisfatti della presenza italiana ed internazionale registrata in fiera, dove il nostro stand è stato polo di attrazione per tutta la durata delle kermesse. Molti dei contatti attivati a drupa hanno già dato vita a vere e proprie trattative e stiamo già lavorando per fissare demo personalizzate con clienti e prospect concretamente interessati alle nostre nuove tecnologie. Ma non solo, tanti anche gli ordini già siglati per tutta la gamma dei prodotti Durst. Proprio a drupa, infatti, molti clienti hanno portato a conclusione trattative già avviate che interessano tutte le tipologie di macchine che abbiamo attualmente in portafoglio.

 

Durst8Che commenti avete raccolto circa le vostre proposte tecnologiche?
“Il riscontro ottenuto in fiera è stato più che positivo. Clienti e operatori infatti non si aspettavano di trovarsi di fronte a una tecnologia innovativa come quella di Rho 130 SPC già pienamente operativa, impegnata per tutta la durata di drupa in dimostrazioni live con vere e proprie simulazioni di produzioni industriali reali”.

 

Quanti ordini avete raccolto in fiera dalle aziende italiane, e quali le tecnologie vendute?
“Come già accennato, in fiera abbiamo concluso numerosi ordini, anche con aziende italiane, interessate non solo alla nuova tecnologia single-pass (per la quale stiamo fissando le prime demo personalizzate), ma a tutta la gamma dei nostri sistemi di stampa come Rho P10, anche in versione corrugated, TAU e alle soluzioni roll to roll come Rho 512 o alla serie Rhotex per il soft signage”.