CEPI: tutti i prodotti Green partono da una materia prima Green

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Assocarta con Cepi, la Confederazione Europea dell’industria cartaria, ed EPIS, l’Associazione Europea dell’industria della cellulosa e pasta legno, presentano l’iniziativa europea di comunicazione #GreenSource sul contributo delle industrie della filiera delle fibre forestali – tra cui c’è il settore cartario – all’obiettivo 2050 sulla neutralità climatica.
Esse svolgono un ruolo chiave nel soddisfare le esigenze dei cittadini europei, offrendo soluzioni Green che contribuiscono a uno stile di vita sostenibile, assicurando che le foreste continuino a crescere, assorbendo CO2 e proteggendo la biodiversità. Tutto il legno utilizzato dall’industria cartaria proviene da fonti legali e certificate e da foreste gestite in modo sostenibile, che tutelano la biodiversità.

Un recente studio scientifico, commissionato da Cepi, sull’effetto climatico del settore forestale nell’Unione Europea mostra come, grazie alle foreste e ai prodotti di origine forestale – come la carta – ogni anno si prelevino 806 milioni di tonnellate di CO2dall’atmosfera (il 20% delle emissioni annuali dell’UE) portando al contempo 3,5 milioni di posti di lavoro, prevalentemente nelle zone rurali.
“Possiamo aiutare a decarbonizzare l’economia, e rivoluzionare le abitudini di consumo, grazie alle nostre innovazioni alternative ai materiali fossili. Secondo un recente studio di Material Economics già oggi il 25% dei polimeri di sintesi potrebbero essere facilmente sostituiti con carta e cartone senza compromettere la funzionalità del prodotto finale” afferma Ignazio Capuano, Presidente di Cepi.
Ciò significa fornire soluzioni alternative, senza utilizzare materiali fossili (e riciclando fibre), a molti settori: media, imballaggi (con i nuovi imballaggi attivi), igiene e benessere, meccanica, sanità (dispositivi e mascherine), ma anche al tessile. I materiali a base di cellulosa potrebbero persino sostituire la grafite utilizzata nelle moderne tecnologie, mentre le bio-raffinerie ci aiutano a sostenere la chimica verde a base biologica.

In tempi di COVID-19, è importante ricordare che il settore continua a fornire imballaggi, carte e prodotti per l’igiene e il settore sanitario, essenziali per i cittadini dell’UE e Green, in quanto sostenibili per il pianeta e per l’economia europea, riciclando i materiali da raccolte differenziate urbane e industriali.
“Continueremo a dare alle persone la possibilità di fare scelte sostenibili fornendo un portafoglio – in crescita – di prodotti rispettosi del clima basati su materiali di origine sostenibile, rinnovabili e riciclabili ed effettivamente riciclati. In Italia più dell’80% degli imballaggi in carta sono già riciclati e ampliando l’utilizzo delle fibre di secondo impiego, ad esempio, nel campo del contatto per alimenti, potremmo dar ulteriore impulso alla Economia Circolare in Italia ” afferma Lorenzo Poli Presidente di Assocarta. “E i progetti per il Recovery Fund devono andare in questa direzione, cogliendo l’opportunità che l’Italia ha appena recepito con le direttive sui rifiuti, che innalzano gli obiettivi di riciclaggio e prevedono un piano nazionale per la gestione dei rifiuti” conclude Poli.

#GreenSource è una iniziativa di comunicazione, la voce comune della filiera cartaria e forestale che spiega come essa stia realmente contribuendo alla transizione verso un futuro sostenibile e rispettoso del clima.