Cartoveneta sceglie RTS a supporto dell’evoluzione del business

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L’azienda del Veneziano ridefinisce vision e strategie aziendali potenziando l’efficienza dei processi produttivi e gestionali grazie alle soluzioni di RTS

 

Da sinistra: Roberta, Stefano, Diego e Renzo Michieletto di Cartoveneta

Cartoveneta di Scorzè (Ve) è la classica azienda a gestione familiare nata negli anni ’60 dalla famiglia Michieletto per fornire le aziende locali che si sono sviluppate dal dopoguerra in poi.
La famiglia Michieletto è da sempre alla guida di Cartoveneta, infatti oggi l’azienda è gestita congiuntamente dalla seconda e terza generazione, con i fratelli Diego e Renzo, figli del fondatore Bruno, e due dei loro figli, Roberta e Stefano, che nonostante la giovane età si sono già distinti per le loro brillanti capacità manageriali.
“L’idea di fondare Cartoveneta fu suggerita a nostro padre Bruno da alcuni amici, i quali lo informarono che la vicina azienda di acque minerali stava cercando soluzioni alternative alle casse in legno. Da lì nacque l’idea di mio padre di iniziare una piccola attività per la produzione di imballaggi industriali in cartone ondulato.
Nasce così Cartoveneta, una realtà che attualmente ha in organico circa 60 collaboratori, per 13 milioni di euro di fatturato circa e una produzione di imballaggi, con una buona percentuale di esportazione, soprattutto per quanto riguarda le scatole per pizza e pasticceria.
Crescendo in una famiglia dove l’argomento principale spesso era proprio il cartone, è stato del tutto naturale inserirsi in azienda e trasmettere poi ai nostri figli l’amore per questo lavoro”, ci racconta Diego Michieletto, accogliendoci negli uffici dello stabilimento.

 

Cartoveneta cresce e si sviluppa di pari passo con l’economia del territorio circostante
Gli anni ’60 e ’70 sono quelli del boom economico, nell’area crescono diverse attività imprenditoriali e di pari passo Cartoveneta cresce con i propri clienti.
L’azienda si è da sempre contraddistinta per una dotazione tecnologica all’avanguardia. “Fummo uno dei primi scatolifici a dotarci di un casemaker, che era invece all’ordine del giorno per le aziende integrate.
Risale al 1989 l’acquisizione dello Scatolificio APCI, che ha lavorato in maniera autonoma fino al 2012 quando abbiamo deciso di fondere le due realtà, dando vita a Cartoveneta APCI Srl”, prosegue Diego Michieletto.

 

Due stabilimenti di produzione, ma un’unica gestione
Cartoveneta oggi è divisa in 2 stabilimenti, situati a po­ca distanza l’uno dall’altro: nel primo vengono prodotte le scatole di piccole dimensioni principalmente per il mercato alimentare e cosmetico con 2 casemaker  924, due autoplatine Bobst, una integrata con macchina da stampa a 4 colori Bobst, una piegaincolla di grande formato e svariate tecnologie ausiliarie.
Il secondo stabilimento è destinato alla produzione di imballaggi di grande formato per il settore del mobile, delle macchine, della plastica, dell’abbigliamento, delle moto, dei grandi elettrodomestici, è installata una linea casemaker Engico 4.80 m con stampa a 3 colori, una delle macchine più grandi presenti sul mercato e una Boxmaker per scatole a tre onde di Bizzozero.
Qui è presente anche il nuovissimo reparto di stampa e converting digitale, con una Engico Aqua 250 e un plotter da taglio a completare un servizio dedicato principalmente alla realizzazione di espositori in cartone.

 

A tu per tu con Stefano e Roberta Michieletto di Cartoveneta
Dopo la fusione delle due società in un’unica realtà è apparso da subito chiaro che anche le procedure e i modi di lavorare delle due aziende sarebbero stati oggetto di attenta analisi e valutazione da parte del management di Cartoveneta, al fine di trovare una soluzione unica che potesse dare un nuovo impulso nella gestione del lavoro quotidiano e nella programmazione delle scelte strategiche del futuro.
Qui entrano in scena i cugini Stefano e Roberta, ai quali i rispettivi padri hanno delegato le decisioni in ambito informatico, ed è quindi anche con loro che approfondiamo l’ultimo importante e decisivo passo, ovvero il cambio del sistema gestionale, per posizionare l’azienda fra le realtà capaci di competere ad alto livello.

 

 

 

Quali sono le vostre caratteristiche distintive?
Roberta Michieletto – “Ritengo che la nostra caratteristica sia l’approccio al mercato. Lavoriamo sulla qualità e quindi vogliamo produrre scatole di alto livello, con un elevato valore aggiunto. Forniamo prodotti per una clientela di nicchia che cerca la qualità e il servizio puntuale.
Ci impegniamo ad individuare e soddisfare le esigenze dei clienti per migliorare la qualità dei servizi, ad assicurare il rispetto di tutte le normative vigenti e future applicabili al nostro settore di attività, ad avviare programmi che consentano di migliorare nel tempo le performance aziendali legate a efficienza ed efficacia dei processi e dei prodotti”.

 

Il vostro rapporto con RTS è iniziato da poco tempo, può raccontarci perché avete scelto RTS come partner per la gestione software dei vostri processi aziendali?
Stefano Michieletto – “Abbiamo valutato attentamente le diverse opzioni, per selezionare il software più adatto abbiamo coinvolto i più importanti fornitori di soft­ware e alla fine abbiamo scelto RTS.
Inizialmente il sistema RTS ci sembrava più complesso di quelle che erano le nostre esigenze, infatti noi cercavamo qualcosa di “semplice” e facile da usare, che si potesse adattare a tutti nostri dipendenti.
Ci siamo però resi conto che, per le dimensioni che Cartoveneta APCI stava assumendo, le soluzioni cosiddette “semplici” non erano sufficienti.
Inoltre, è evidente che nel settore del cartone ondulato RTS Sistemi Informativi è un leader indiscusso per com­pletezza di offerta e professionalità dell’assistenza.
Alla fine, abbiamo pensato che il sistema RTS fosse la so­luzi­one giusta. Posso affermare senza dubbio che l’acquisizione dei sistemi RTS è stata la conclusione del processo di fusione, oggi finalmente tutti i collaboratori si sono resi conto che l’azienda, seppur articolata su due sedi, è una sola, con identiche modalità di gestione del lavoro”.

 

Prima di scegliere RTS avete visitato qualche cliente che già da tempo usa i suoi sistemi, che cosa vi ha  colpito in particolare?
Stefano Michieletto – “Il cambio di sistema gestionale è uno di quei passi considerati strategici che meritano attente e approfondite analisi. Abbiamo quindi visitato alcune aziende e parlato con diversi nostri colleghi che già utilizzavano le soluzioni RTS.
Siamo rimasti colpiti da un’organizzazione precisa di processi di produzione, anche abbastanza complessi, gestiti in maniera automatizzata senza particolari difficoltà, dall’inserimento dell’ordine alla bolla di consegna”.

 

Installare e avviare un nuovo sistema così strategico per l’azienda sarà stato impegnativo. Ci volete raccontare come lo avete affrontato e in che modo RTS vi ha sostenuto e continua a sostenervi?

Marco Trastu, Project Manager RTS

Stefano Michieletto –  “Questa è stata la parte che più ci ha sorpreso. La pianificazione proposta da RTS ci ha dato la tranquillità per affrontare il cambio gestionale che nell’immaginario comune è la montagna più alta che una impresa possa scalare.
Innanzitutto, è stata fatta un’analisi della situazione presente del nostro modo di lavorare e di tutti i processi, eseguita con pazienza e competenza da Marco Trastu, Project Manager di RTS. In base alle nostre esigenze ha costruito il reale ed effettivo progetto di informatizzazione, con la creazione dei flussi per ogni area aziendale, dagli acquisti alle vendite.
Tramite questa metodologia è stato anche possibile individuare possibili lacune che sono state colmate prima del go live. Per una settimana abbiamo avuto 4 tecnici di RTS nei nostri uffici. Questo aspetto all’inizio ci è sembrato invasivo ed eccessivo ma ci siamo poi ricreduti perché, grazie alla loro presenza, abbiamo potuto apprendere molte no­zioni di base, utili per iniziare a conoscere la soluzione in maniera graduale. In questa fase, il lavoro di consulenza e di supporto di RTS sono stati preziosi per noi e per il successo del cambiamento che stavamo affrontando.
Del resto, solo con dialogo aperto e uno scambio reciproco si arriva a dei buoni risultati, noi abbiamo ascoltato i loro consigli e loro hanno recepito le nostre richieste. Siamo molto soddisfatti anche del processo di formazione che RTS ci ha proposto, perché l’apprendimento è partito dalla base, così la formazione è stata graduale, ma proprio per questo più solida e sicura”.

 

Quali caratteristiche positive riconosce agli applicativi di RTS?
Roberta Michieletto – “Prima avevamo un sistema gestionale di vecchia generazione, oggi tutti i dati e le informazioni sono all’interno di un unico sistema, in questo modo si evitano gli errori umani.
Una delle cose che ci mancavano era la gestione del magazzino; adesso nel momento in cui si controlla l’avanzamento dell’ordine è possibile vedere la disponibilità a magazzino. Inoltre la comunicazione con i clienti è molto più semplice e sicura perché il cliente è aggiornato praticamente in tempo reale sull’avanzamento dell’ordine, il flusso di produzione è più snello, dall’ordine fino alla spedizione.
Alcuni nostri clienti desiderano ricevere il DDT (Documento Di Trasporto) via e-mail: ebbene con il sistema di RTS anche questo avviene in automatico, perché quando si crea il DDT c’è una funzione che permette l’invio tramite la propria posta elettronica.
Altro cambiamento immediato e tangibile lo abbiamo avuto nella gestione degli ordini a lunga scadenza.
Prima gestivamo tutto con il cartaceo: avevamo uno scadenziario dove gli ordini con le scadenze a lungo termine venivano archiviati e gestiti poi in base all’esperienza dell’operatore.
Ora tutti gli ordini sono inseriti nel gestionale, si può decidere cosa far vedere all’ufficio acquisti e quindi cosa inviare alla fase successiva del processo e cosa no.
Posso mandare la conferma d’ordine, posso avere a sistema tutta la situazione degli ordini e il cliente può avere visibilità della situazione senza errori o ordini ge­stiti fuori sistema.

Stefano Michieletto aggiunge anche “Ho trovato il sistema RTS fin da subito molto stabile, inoltre la sua struttura permette la interconnessione tra le varie finestre di lavoro, permettendo quindi veramente di avere tutte le informazioni in una unica videata. Ad esempio lo stato avanzamento ordini di RTS è una finestra veramente completa. Da questa videata è possibile con un solo click avere tutte le informazioni non solo dal punto di vista tecnico-commerciale ma anche dal lato degli acquisti, del cartoncino teso alle consegne, della schedulazione della produzione.
Con questo strumento chiunque è in grado di dare una risposta diretta quando il cliente chiama perché non è necessario chiedere a terze persone e questo migliora notevolmente il nostro livello di servizio”.

 

Quali altri benefici concreti derivanti dall’adozione delle soluzioni software RTS avete già ottenuto o puntate a ottenere?
Diego Michieletto – Tra i benefici che abbiamo avuto nell’immediato uno è l’analisi dei preventivi; grazie a RTS abbiamo un report che ci permette di valutare non solo la fase di preventivazione ma anche la fase di consuntivo.
Inoltre ora abbiamo la situazione precisa e aggiornata del nostro magazzino, cosa che invece prima non era gestita.
Noi puntiamo ad avere una visione completa della no­stra realtà industriale e quindi ad avere dati di produzione e risultati commerciali che ci aiutino a individuare i nostri punti di forza e le eventuali problematiche.
Il nostro obiettivo è avere maggiore consapevolezza dei nostri risultati e RTS ci permette di avere queste informazioni in maniera semplice e completa”.

 

Raccomanderebbe RTS ad una impresa del settore che sta valutando di cambiare il proprio sistema informativo?
Roberta Michieletto – “Quando si decide di dotarsi di un sistema e quindi di fare un investimento, bisogna rendersi conto che il cambiamento sarà importante perché cambiare il sistema gestionale è una bella sfida. Bisogna saper ascoltare con fiducia il fornitore prescelto e avere una mentalità aperta: RTS per noi è stato più di un consulente, ci ha assistito e seguito in tutti i sensi, e continuerà a farlo. Il sistema fornito da RTS è flessibile e riesce ad adattarsi alle diverse tipologie di aziende, è un sistema completo. Quindi la no­stra risposta è assolutamente positiva!”.

 

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