BOBST COMPETENCE 18: soluzioni di stampa e trasformazione per le sfide del futuro

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Settimana di porte aperte presso il quartier generale BOBST di Mex in Svizzera, dove dal 5 all’8 giugno scorsi, Jean-Pascal Bobst coadiuvato dai suoi manager, ha accolto i clienti per un momento di approfondimento sui nuovi trend del packaging, sulla globalità delle tecnologie BOBST per tutti i mercati della stampa e trasformazione di imballaggi, con dimostrazioni pratiche di molte delle macchine

 

Jean Pascal Bobst, CEO del Gruppo BOBST

BOBST ha presentato una vasta gamma di soluzioni: etichette, imballaggi flessibili, astucci pieghevoli, cartone ondulato, stampati in flessografia, rotocalco, inkjet con la recente soluzione Mouvent, e stampa multi-processo, sia a foglio che a bobina con svariate configurazioni. Questa gamma completa di soluzioni rende BOBST l’unico operatore a livello mondiale in grado di poter offrire tecnologie di produzione per ogni tipologia di applicazione nei rispettivi segmenti. “Vogliamo confermare la nostra leadership e aiutare i nostri clienti a essere leader nei rispettivi mercati”, dice Jean-Pascal Bobst, Ceo dell’azienda, che in qualità di padrone di casa ha aperto i lavori – “Stampa, trasformazione, ma anche e soprattutto i servizi al cliente con soluzioni sempre più innovative e un’assistenza in tempo reale grazie alle nuove tecnologie oggi disponibili (occhiali Smart) che ci consentono di visionare e guidare gli operatori di macchina dei nostri clienti per risolvere molti problemi tecnici e consentirgli di riprendere immediatamente la produzione”.
Una leadership indiscussa, quella della multinazionale svizzera, riconosciuta anche dal mercato, con numeri di assoluto rilievo: 5400 dipendenti, un fatturato di 1,53 miliardi di franchi svizzeri, oltre 1300 macchine vendute nel 2017.
Numeri che seguono di pari passo l’industria del packaging le cui previsioni indicano un trend in crescita, d 820 milioni di $ a 980 milioni di $ entro il 2022 (imballaggio flessibile in plastica 15%, carta e foil flessibili 8%, cartone teso e ondulato 36%): se pensiamo che il 59% delle vendite globali di imballaggi è rappresentato dai segmenti di mercato serviti da BOBST, è facilmente intuibile il percorso di crescita per i prossimi anni.

 

Federico d’Annunzio, Strategic Products Marketing Director della Business Unit web-fed di BOBST

Le sfide del futuro per i proprietari di marchi
Federico D’Annunzio, Strategic Products Marketing Director della Business Unit web-fed di BOBST, ha fornito alcuni spunti di riflessione interessanti sui trend globali che coinvolgono gli imballaggi, sulle sfide cui sono chiamati i proprietari di marchi e sulle soluzioni di imballaggi per rispondere alle nuove esigenze del mercato. I cambiamenti demografici hanno portato a una maggior richiesta di personalizzazione, con prodotti e promozioni sempre più mirati alle esigenze del singolo consumatore, dando vita a bellissimi punti vendita ed espositori (POS/POP), edizioni limitate, con nobilitazioni sempre più spinte. Il tempo di immissione dei prodotti sul mercato è sempre più ridotto, così come il numero di SKU a magazzino. L’avvento dell’e-commerce ha evidenziato l’esigenza della tracciabilità così come dell’anticontraffazione. Consumatori e imballaggi sono sempre più connessi, in un rapporto di reciproco e proattivo scambio di informazioni, nel quale il consumatore interagisce con le confezioni dei prodotti, acquisisce informazioni ma cede informazioni e dati, che sono sempre più preziosi e indispensabili per guidare le multinazionali nel tentativo di anticipare le richieste del mercato.
Da un punto di vista dell’impatto ambientale, c’è sicuramente una richiesta di riduzione degli scarti e del peso degli imballaggi, quindi meno materiale, soprattutto meno plastica e una pressante richiesta di soluzioni dal design intelligente, con nuovi materiali e nuove regolamentazioni.
I proprietari di marchi sono dunque chiamati in causa per dare risposte in grado di soddisfare i loro consumatori: l’imballaggio deve essere sicuro, rispettoso dell’ambiente e svolgere la sua funzione di protezione, rispettando contemporaneamente le esigenze di consegna da parte dei rivenditori e punti vendita, che necessitano di nuovi formati, riduzione dei tempi di immissione sul mercato e ottimizzazione della catena di fornitura, con soluzioni che sappiano sedurre e attrarre il consumatore con nuove modalità.
Da un punto di vista della sostenibilità non c’è dubbio che imballaggi in carta e cartone rappresentano la scelta preferita dai consumatori. Per quanto riguarda la plastica è necessario valutare gli effetti costi-benefici, poiché vi sono prodotti per i quali un imballaggio flessibile in plastica significa la possibilità di allungare la durata a scaffale dell’alimento, garantirne la consegna in ogni parte del mondo, e quindi ridurne lo spreco, che in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale ha una grande valenza.
“I proprietari di marchi non si aspettano certo che i trasformatori prevedano il futuro dell’industria, ma che siano in grado coi loro prodotti innovativi di fornire delle soluzioni competitive. In questa sfida noi siamo fornitori leader di tecnologie innovative, e lavoriamo per sviluppare soluzioni vincenti per arrivare a una produzione sempre più efficiente e di grande qualità”, dice D’Annunzio, ricordando come BOBST sia stata una delle prime aziende ad adottare la stampa con gamma cromatica estesa per gli imballaggi (Digital Flexo REVO), e la prima in assoluto a introdurre la stampa basata su colori fissi.
Nel 2017, BOBST ha introdotto la tecnologia FlexoCloud THQ, uno spettro cromatico fisso per la post-stampa del cartone ondulato. I clienti possono creare il 65% della gamma cromatica con i colori di quadricromia; questo consente di ridurre il consumo di inchiostro e il numero di lastre, riducendo i costi e lavorando con un solo passaggio. Permette anche di effettuare stampa di sicurezza anti-contraffazione per mezzo di messaggi codificati invisibili.
Ecco perché il sistema ECG introdotto nel 2018 per le macchine flexo a tamburo centrale a banda larga di BOBST è di tipo aperto. “Il nostro intento era rendere il processo ECG ottimale per la nostra ultima macchina flexo 20SEVEN, sia che si utilizzino inchiostri a base di solvente o di acqua, e con diversi fornitori di pre-stampa. A tal fine, abbiamo introdotto un sistema di certificazione dei fornitori basato su test che possono garantire ai nostri clienti risultati di qualità con le macchine flexo a tamburo centrale che usano il processo ECG”, conclude D’Annunzio.

 

Le prove sulle macchine per cartotecnica
Il quartier generale BOBST di Mex è il regno delle macchine per cartotecnica, pertanto tutte le dimostrazioni pratiche si sono concentrate sulle diverse tecnologie per la trasformazione del cartone teso e ondulato, mentre per le tecnologie di stampa flessografica, rotocalco, digitale per imballaggi flessibili ed etichette e  linee di metallizzazione, verniciatura, laminazione erano disponibili per i clienti dei corner coi dei campioni stampati, e con gli specialisti delle varie linee di prodotto pronti a rispondere a tutte le loro richieste.
Nell’ampio showroom, i visitatori divisi in vari gruppi hanno potuto vedere all’opera lo stato dell’arte della gamma BOBST dedicata alla trasformazione di cartone teso e ondulato: la Expertfoil 142 per la stampa a caldo, le fustellatrici Mastercut 145 e 106 PER, le linee piega-incolla Masterfold 75 con Easyfeeder/Batch Inverter 4 + Cartonpack 4 / Case Erector, Masterfold 230 con Gyrobox XL per lavorare facilmente formati di scatole complesse, Expertfold 110 con modulo Speedwave 2 per le scatole a fondo con ripiegatura a incastro e altre sactole speciali, Expertfold 165 con Speedpack che garantisce la produzione ad alta velocità di imballaggi perfetti e uniformi.
Un corner all’interno dello showroom era dedicato a una dimostrazione pratica del servizio di assistenza “Connected Services”, nel corso del quale è stata simulata una telefonata di un ipotetico cliente all’assistenza BOBST, e grazie all’ausilio degli occhiali Smart con telecamera integrata, è stato possibile individuare il problema e risolverlo in pochi minuti.

 

“Tavolo per ispezione digitale”: verificare la qualità, prima di iniziare la produzione
Una delle novità presentate durante l’open house è stato il tavolo di ispezione digitale, una nuova tecnologia progettata per individuare eventuali problemi prima di iniziare a stampare o a trasformare il materiale. All’interno del tavolo è incorporata la proiezione digitale della prova di stampa o dei fustellati, sulla quale può essere sovrapposto il foglio di stampa fisico per verificare che il soggetto da stampare sia quello corretto, che tutti gli elementi grafici siano effettivamente rappresentati e che il registro sia perfetto. “Questa è una soluzione all’avanguardia per il controllo della qualità e rappresenta un passo ulteriore nello sviluppo di soluzioni innovative da parte di BOBST, e sono certo che porterà un significativo valore aggiunto ai nostri clienti. Il tavolo è stato appositamente progettato per favorire l’efficienza lungo l’intera linea di produzione dei clienti e offrire una qualità del prodotto finale eccezionale, aumentando al contempo la produttività e migliorando le competenze degli operatori”, commenta Raphaël Indermühle, responsabile della divisione Business Unit Sales and Marketing.
Il tavolo di ispezione digitale offre inoltre una serie di opportunità, incluse l’analisi Warp, la tracciabilità automatica della qualità e la gestione delle prestazioni. Come per qualsiasi cosa che BOBST propone, tutto sempre e comunque dedicato alla ricerca della qualità!

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