Bimec: innovazioni e personalizzazioni per il mondo del converting

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Taglierina-ribobinatrice Bimec TF

Completato il passaggio generazionale, Bimec è ora pronta per affrontare le sfide del futuro in un mercato del converting sempre più competitivo ed esigente. Ne parliamo con Davide Bottoli, artefice, assieme alla sorella Elena, del nuovo corso di Bimec che entro fine anno inaugurerà la nuova sede

 

Taglierina-ribobinatrice Bimec TF

Se il 2016 è andato in archivio come un anno molto importante nella storia di Bimec, storico costruttore italiano di taglierine ribobinatrici, che proprio con le partecipazioni a Drupa e K di Düs­seldorf ha celebrato anche i 40 anni di attività, il 2017 lo possiamo definire come il punto di partenza di un nuovo corso. Proprio nel numero di luglio-agosto 2016 avevamo pubblicato un articolo nel quale i figli del fon­da­tore Luciano Bottoli, Elena e Davide raccontandoci la storia dell’azienda di famiglia, avevano di fatto tracciato la linea da seguire per condurre Bimec nel futuro.
Forte di un bagaglio di conoscenze e soprattutto di va­lori molto solidi ereditati da papà Luciano, Davide Bot­toli, nel giro di poco tempo è riuscito a creare un team affiatato capace di farsi carico delle esigenze di un mercato, quello del converting di packaging flessibile, sempre più esigente sul fronte della customizzazione delle soluzioni, proponendo delle innovazioni tecnologiche sulle taglierine-ribobinatrici della propria gamma.

 

B Generation 4 innovation
Questo è il claim che accompagna le comunicazioni aziendali, a sottolineare la grande importanza che riveste il concetto di innovazione per la proprietà dell’azienda. L’innovazione di un prodotto o di una soluzione nascono in Bimec grazie a un confronto diretto e quotidiano coi clienti, che consente al team capitanato da Davide Bottoli di conoscere tutte le problematiche dei converter, da quelle più semplici alle più complesse, di studiarle, e quindi di proporre delle soluzioni altamente specializzate per specifici materiali o segmenti di mercato.
Un know-how, quello di Bimec, fatto di sperimentazione diretta sul campo in partnership coi clienti, con l’intento di emergere con delle soluzioni in grado di fare la differenza.

 

Davide Bottoli – Bimec

A tu per tu con Davide Bottoli – BIMEC
Qual è l’ultima innovazione che avete proposto al mercato?
“Uno dei risultati di questa strategia di crescita verso l’innovazione tecnologica ha dato vita a una vera e propria rivoluzione nel mondo del converting: la taglierina-ribobinatrice frontale TF. Questa soluzione sposa i vantaggi di una macchina frontale, (con svolgimento e av­volgimento dallo stesso lato), compatta, uniti a performance e possibilità di diametri che normalmente vengono lavorati su macchine su due fronti. Grazie al suo unico design si ha la possibilità di svolgere bobine madri fino ad un diametro massimo di 870 mm e di avvolgere bobine finite fino ad un massimo di 600 mm e raggiungere velocità fino a 800 m/min”.
La taglierina ribobinatrice mod TF si può definire come autentico concentrato di tecnologie Bimec perché il suo design offre un mix di vantaggi di due serie di taglierine già presenti e consolidate sul mercato da molti anni: da un lato compattezza, semplicità di utilizzo ed ergonomicità del modello frontale STM50 dall’altro la velocità, le soluzioni tecniche in avvolgimento e il ricco equipaggiamento della serie TCA. Un design innovativo che offre gli spazi e le altezze per ga­rantire risultati che normalmente si ottengono su taglierine più grandi e con il carro svolgitore sul retro”.

 

Oggi il mercato del converting chiede soluzioni per la movimentazione. Che cosa proponete ai vostri clienti?

Sistema di scarico SBR 3D Bimec

“La movimentazione delle bobine finite è uno dei temi caldi della nostra industria. Bimec propone dei sistemi di movimentazione con lo sviluppo del nuovo sistema di scarico laterale mod SRB 3D con movimentazione su 3 assi delle bobine, in linea alle nostre taglierine nella fase di scarico. Il sistema è personalizzabile e flessibile ed è appena stato consegnato per un’importante commessa a un convertitore tedesco. Non dimentichiamo l’aggiornamento e ammodernamento della gamma delle macchine dedicate alla svolgitura e l’avvolgitura, macchine sempre aggiornate e altamente performanti, così come le nostre BDM-L, macchine bidirezionali per fasce larghe dedicate all’ispezione delle bobine”.

 

Bimec e l’industria 4.0
“Già da anni le nostre macchine sono equipaggiate di sistemi software che permettono la diagnostica e il collegamento in remoto per effettuare la teleassistenza.
Il 4.0 sappiamo però che non è solo teleassistenza, bensì nel continuo interscambio di informazioni tra le macchine, ci stiamo concentrando per soddisfare le esigenze di quei clienti che necessitano di avere l’interconnessione e l’integrazione tra taglierina e sistema logistico-informatico della fabbrica”.

 

A settembre ci sarà Labelexpo, che cosa proponete per i converter di etichette?
“Tutte le nostre macchine possono essere accessoriate per lavorare i materiali del settore delle etichette, in aggiunta l’ultimo modello TF che permette l’avvolgimento fino a 600 mm di diametro e su anime da 6” misura solitamente richiesta nel settore delle etichette per bottiglie”.

 

A quando l’inaugurazione della nuova sede?
“Il trasferimento nella nuova sede, una struttura più ampia e moderna, avverrà entro i prossimi mesi e ci permetterà ancor di più di sviluppare e realizzare progetti e potenziare il reparto di ricerca & sviluppo, che ora per mancanza di spazi è un po’ sacrificato.
Vogliamo creare una fabbrica aperta, dove i nostri clienti possano venire e sperimentare con noi le soluzioni studiate a tavolino.
Nello specifico abbiamo nel cassetto una serie di progetti ma per ora non posso svelare nulla”.

Foto aerea dei due capannoni Bimec (sulla sinistra e sulla destra)