BeeGraphic: 10 anni di innovazioni nel packaging, etichette e comunicazione

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Lo scorso 22 Giugno, BeeGraphic ha festeggiato con collaboratori, partner e amici del settore i 10 anni di attività caratterizzati dall’introduzione sul mercato del packaging e delle etichette di soluzioni fortemente innovative e destinate a cambiare i paradigmi del mercato

 

Sono trascorsi 10 anni dal quel 2009 anno nel quale Goliardo Butti decise di mettere a frutto le esperienze e competenze accumulate in importanti multinazionali del settore grafico, per dare vita a un’avventura in proprio che vide con la nascita di BeeGraphic, fondata insieme a Patrizia Borgonovo, il primo passo per la realizzazione di un sogno tanto ambizioso quanto complesso: proporre al mercato delle etichette del packaging delle soluzioni fortemente innovative in grado di distinguersi sul mercato.
Fu ben presto chiaro che per perseguire l’innovazione era necessario concentrarsi su soluzioni a elevato valore aggiunto.
“Il primo accordo fu sottoscritto con la Founder, una società partecipata dall’Università di Pechino che fattura 8 miliardi di dollari nel mercato dell’IT, per il pacchetto di soluzioni PaSharp dedicate alla progettazione grafica di etichette e imballaggi”, ci dice Goliardo Butti. Ormai è chiaro che il focus di BeeGraphic è nella progettazione grafica di etichette e imballaggi, ed è proprio in questo settore che all’incirca 4 anni fa avviene la svolta.

 

Il mantra dei dati: la svolta con StealthCode®
Diverse le soluzioni software che fanno parte della gamma di prodotti offerti da BeeGraphic, che però si è distinta e oggi è universalmente riconosciuta per la tecnologia StealthCode®, che ha rivoluzionato il concetto di promozione e comunicazione del prodotto per il customer engagement, brand loyalty e gestione big data, anticipando di fatto quella che sarebbe diventata una tendenza molto forte nel comparto. Oggi sono diversi i progetti che sono stati realizzati, con aziende di stampa di packaging lungimiranti, capaci di intravvedere in questa innovativa soluzione un potente mezzo di comunicazione e marketing nei confronti dei propri clienti. StealthCode® viene anche utilizzato come sistema anticontraffazione nel tessile e in sostituzione dei codici a barre sul packaging per la lettura nelle casse ottiche dei supermercati, anche se il meglio di questa soluzione viene offerto a livello di comunicazione e di engagement con il consumatore.
“StealthCode® è la tecnologia, sviluppata da BeeGraphic e basata su Digimarc, nella quale ho creduto fortemente sin da subito; era l’innovazione a cui aspiravamo quando abbiamo fondato BeeGraphic”, racconta Goliardo, che prima di uscire allo scoperto sul mercato, fece dei test di stampa presso alcuni dei più importanti costruttori di macchine da stampa italiani, “perché volevo avere la certezza che la soluzione fosse riproducibile con le tecniche di stampa comunemente utilizzate nel mercato del packaging e delle etichette”. I risultati furono positivi, e anzi in alcuni casi ci si spinse oltre, tanto che oggi oltre che carta, cartone, film plastici e materiali autoadesivi, la tecnologia è stata applicata anche a stampa commerciale, materiali tessili, termoformati tridimensionali, laminati e qualsiasi prodotto stampato in genere aprendo a nuovi possibili sbocchi per svariate applicazioni in settori merceologici differenti.

 

Cos’è StealthCode®, come funziona e quali sono i suoi plus?
Digimarc fornisce i codici univoci che vengono commercializzati nel mondo attraverso le società partner certificate, e BeeGraphic ne è senza dubbio una delle più importanti, perché ha sviluppato quello che è da considerarsi il vero valore aggiunto: le soluzioni StealthCode®  (App e “back-end”) indispensabili per raccogliere preziosi dati e informazioni sulle abitudini di consumo.
I codici univoci sono invisibili sugli stampati, non impattano sul layout grafico nei quali vengono inseriti in fase di preparazione del layout, e ciò che li differenzia da un normale QR Code o codice a barre è che la pagina url alla quale il codice è agganciato può essere cambiata in qualsiasi momento da desktop, aprendo a una serie di opportunità di contatto diretto fra brand owner/GDO e consumatore, che invece un QR Code, non percepito come mezzo di comunicazione e facilmente duplicabile, non può offrire.
BeeGraphic certifica l’intera filiera legata al processo di produzione fornendo sistemi di verifica e controllo, oltre alla propria consulenza professionale, per garantire che i codici stampati sui prodotti stampati siano conformi. “Abbiamo creato una procedura per l’inserimento del codice nel layout che garantisca l’intera filiera, prevedendo linee guida anche per il produttore degli impianti stampa e per gli stampatori. Ogni attore del processo deve garantire per la propria fase”, dice ancora Butti.
Attraverso la App StealthCode® disponibile sia per iOS che Android, inquadrando lo stampato all’interno del quale è inserito il codice univoco, si accede a siti web dedicati, avviando di fatto un processo di comunicazione con il cliente-utilizzatore. “Il concetto è quello di cambiare i paradigmi del mondo del packaging e della comunicazione da statica in dinamica. Addirittura questa tecnologia può essere applicata anche a file audio e video. Esistono svariati campi di applicazione tutti volti a fidelizzare il cliente”, aggiunge Butti.
Forse uno dei problemi principali è proprio quello di invogliare il consumatore a scaricare l’App e a utilizzarla; per risolvere anche questo che potrebbe rappresentare un ostacolo, BeeGraphic può integrare le proprie tecnologie all’interno App dei clienti, facilitandone l’utilizzo.

“La parola d’ordine è customer-engagement, ovvero tutte quelle azioni che posso indirizzare verso il cliente-consumatore per fidelizzarlo. In questi termini stiamo riscontrando un grandissimo interesse da parte della GDO per tracciare le letture del prodotto, conoscere le abitudini del proprio cliente, offrirgli sconti dedicati o promozioni particolari, personalizzate, profilate, attraverso un messaggio push, ovviamente su consenso del cliente, invitandolo a entrare in un determinato punto vendita quando il cliente in prossimità allo store”, dice Goliardo.
La forza di questa soluzione risiede nella sua dinamicità, che richiede un certo tipo di lavoro di programmazione per creare eventi, palinsesti, promozioni dedicate al fine di ottenere il massimo a livello di customer-engagement. “Il limite nell’applicazione di questa tecnologia è solo la fantasia, noi siamo disponibili e aperti per sviluppare insieme ai clienti nuovi progetti per crescere insieme sul mercato. Con questa soluzione le aziende possono anticipare il mercato, proponendosi come innovatori nei confronti della propria clientela. Da 3 anni partecipiamo a Brand Revolution Lab proponendo, in sinergia con Agenzie, Brand e stampatori, progetti innovativi che saranno prossimamente industrializzati”, conclude Goliardo Butti, sicuro che nei prossimi mesi, anche a fronte dell’introduzione di queste soluzioni in alcune grandi catene GDO del centro-nord Europa, l’ondata arriverà anche in Italia e le aziende che ancora non l’hanno fatto dovranno necessariamente adeguarsi.

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