B+B International riceve, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il premio Welfare Index PMI 2020

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Da Sinistra: Stanislao Di Piazza (Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le Politiche Sociali), Giuseppe Conte (Presidente del Consiglio dei Ministri), Federica Gallina (HR & Welfare Manager di B+B International Srl), Marco Sesana (Country M e CEO di Generali Italia)
Da Sinistra: Stanislao Di Piazza (Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le Politiche Sociali), Giuseppe Conte (Presidente del Consiglio dei Ministri), Federica Gallina (HR & Welfare Manager di B+B International Srl), Marco Sesana (Country M e CEO di Generali Italia)

Anche quest’anno B+B International è stata tra le protagoniste trevigiane presenti all’evento annuale organizzato da Generali S.p.A. che ha visto Giuseppe Conte coinvolto nella premiazione delle 78 aziende che attraverso un welfare più maturo sono riuscite a reagire all’emergenza Covid, dimostrandosi come punto di riferimento per la comunità. Federica Gallina, responsabile Welfare e Risorse Umane di B+B International, ha ritirato il premio Welfare Champion 5 W del rating Index non solo per il piano welfare che da anni l’azienda concede ai propri dipendenti ma anche per la modalità di intervento in risposta alla crisi dovuta alla pandemia Covid, per la quale gli è stata riconosciuta una Menzione Speciale per la Resilienza. “In questo nuovo contesto del Covid-19, attraverso Welfare Index PMI, abbiamo osservato come le imprese hanno agito come soggetto sociale, oltre che economico e di mercato, per la loro diffusione nel territorio e per la vicinanza ai lavoratori e alle famiglie, dando vita a un nuovo welfare di sussidiarietà. Questo oggi ci conferma che il welfare, oltre ad essere strategico per la crescita delle imprese, sarà leva per la ripresa sostenibile del Paese” queste le parole di apertura all’evento di Marco Sesana country manager e CEO di Generali Italia.
“La nostra volontà è cercare di rispondere alle esigenze delle persone che operano nella nostra azienda” afferma Luciano Bortolini, CEO di B+B International, software house di Montebelluna che da più di trent’anni opera nel mercato del Packaging, Sign & Display.

Quali sono state le iniziative da voi promosse in risposta all’emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020?

Da Sinistra: Davide DalCol (General Manager), Enrico Basso (R&D Manager), Luciano Bortolini (Ceo), Andrea Tizian (Quality System Manager)

“Già alla fine di febbraio avevamo adottato alcune semplici precauzioni per permettere a tutti i dipendenti e agli ospiti di vivere con serenità il periodo, comunicando le precauzioni da adottare e disponendo di soluzioni a base idroalcolica per la pulizia delle aree comuni.
Da metà marzo ci siamo incontrati dalle nostre abitazioni via web, consentendoci di far proseguire le nostre normali attività, di dare luogo a incontri formativi suddivisi per reparto e di organizzare dei veri e propri caffè virtuali per darci la possibilità di vivere al meglio il periodo di paura e sconforto che ha caratterizzato il lockdown. La Direzione ha coinvolto tutta l’azienda in attività per poter affrontare al meglio la ripresa, fiduciosi del futuro. E’ stata da subito stipulata una polizza assicurativa in caso di ricovero da infezione per i collaboratori, inoltre, pensando ai bambini che non avevano la possibilità di andare a scuola e di giocare con i propri coetanei, abbiamo coinvolto una scrittrice di libri per ragazzi, programmando delle attività di lettura e di disegno, attraverso l’aiuto di alcuni personaggi da loro amati. Il ritorno al lavoro è stato ed è tutt’ora pianificato settimanalmente lasciando al dipendente la volontà di decidere se lavorare da casa o in azienda, organizzando dei piani di presenza e non affollando le aree comuni per garantire il distanziamento sociale e ancor di più oggi, la conciliazione vita-lavoro. Infine, al ritorno dalle ferie estive, è stato previsto uno screening effettuando il tampone a tutti i dipendenti con un esito brillantemente negativo per tutti”.

Quali sono state le reazioni dei dipendenti?
“I dipendenti si sono sentiti apprezzati e confortati sentendosi parte di una grande squadra che prediligeva innanzitutto la loro sicurezza. Gli apprezzamenti da parte loro per le attività promosse in azienda ci arrivano costantemente condividendo la loro riconoscenza anche attraverso i loro canali social. Abbiamo riscontrato maggior coinvolgimento ed un senso di appartenenza diffuso che ha portato l’azienda ad affrontare serenamente il periodo post Covid con delle ripercussioni minime anche sul bilancio aziendale”.

Credete che il welfare contribuisca significativamente al successo delle imprese?
“Da quando lo abbiamo attivato in azienda, la nostra produttività è aumentata e anche la soddisfazione. Le persone si sentono più motivate ed insieme partecipano a piani di formazione e di aumento delle proprie competenze per raggiungere gli obiettivi aziendali.
I nostri dipendenti sono il nostro successo ed è loro che dobbiamo valorizzare per la crescita aziendale”.