Argi: la stampa offset è in salute, ma c’è attesa nel digitale per l’arrivo delle 70×100

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Antonio Maiorano, presidente Argi

Prima uscita ufficiale per il nuovo Presidente di Argi Antonio Maiorano di HP, eletto lo scorso fine luglio al posto di Roberto Levi Ceo di Printgraph, che aveva accettato di rimanere in carica fino alla Print4All, nonostante il suo mandato fosse scaduto lo scorso anno, proprio per non modificare l’assetto associativo in un momento particolarmente delicato e impegnativo come la fiera. Presentati nell’occasione i dati di mercato del 2017 e primo semestre 2018. Per il futuro, visti i primi segnali di cedimento del mondo industriale, è indispensabile sperare nel proseguimento degli incentivi della 4.0

 

Argi, l’Associazione Fornitori Industria Grafica, che riunisce 34 aziende, ha presentato lo scorso 11 settembre a Milano i dati dell’osservatorio di mercato riferiti al 2017 e del primo semestre 2018.
Presenti Antonio Maiorano, Silvano Bianchi di Komori Italia e Luca Fattorossi di Heidelberg Italia, che hanno commentato i dati di mercato e presentato le prossime attività dell’associazione, tra le quali spiccano senz’altro le Olimpiadi della Stampa, la cui prima edizione si è tenuta nel 2017 con una grande partecipazione di scuole (14 da ogni parte d’Italia) e studenti.

 

 

Le Olimpiadi della Stampa 2019
Enrico Barboglio, segretario di Argi ha aperto i lavori ricordando la mission dell’Associazione, composta da fornitori di attrezzature per prestampa, stampa offset e digitale e post-stampa, che è quella di portare avanti gli interessi di un’industria grafica che nonostante le previsioni è viva e ha ancora molto da dire al mercato. “In Argi uno degli argomenti più sentiti è senz’altro quello dei giovani e per loro abbiamo avviato ormai da 3 anni un progetto Scuola con il quale supportiamo le attività didattiche fornendo attrezzature e materiali di consumo. Abbiamo scoperto infatti che molte scuole, seppur dotate di impianti per la produzione, non potevano esercitarsi poiché non avevano fondi per l’acquisizione del materiale di consumo”, dice Barboglio.
A tal proposito tra le diverse iniziative pensate per le scuole a indirizzo grafico appartenenti al circuito di istituti affiliati a ENIPG, sono state ideate le Olimpiadi della Stampa, che si sono tenute nel 2017 per la prima volta e che verranno riproposte il prossimo anno. “Stiamo lavorando alla prossima edizione che dovrebbe tenersi a maggio 2019, così da garantire la biennalità della manifestazione. Con questa iniziativa e grazie al prezioso supporto di aziende sponsor, abbiamo coperto le spese di viaggio e soggiorno per studenti e accompagnatori e garantito dei premi in denaro per le prime 6 classificate: da 1000 fino a 6000€, consegnati da Betty Sironi, moglie del caro e mai dimenticato Alberto”, esordisce Silvano Bianchi, promotore presso Argi di questa bellissima iniziativa che prevede una parte ludica con giochi all’aria aperta, una parte di quiz tecnici relativi al settore grafico e infine una prova pratica. Inutile sottolineare che le Olimpiadi hanno avuto un grande successo, nonostante l’edizione sia stata organizzata in poco tempo e anche poco pubblicizzata – “Per il prossimo anno puntiamo ad aumentare il numero delle Scuole e dei ragazzi e ci muoveremo con largo anticipo per l’organizzazione e la promozione della manifestazione”, conclude Bianchi.

 

 

Osservatorio di mercato 2017-primo semestre 2018: buoni risultati ma cosa dobbiamo aspettarci in futuro?
Il panel di riferimento dei dati di questo Osservatorio è costituito da aziende leader nei rispettivi settori, operanti nel settore prestampa, offset, digitale, poststampa-cartotecnica, con i dati provenienti però solo da un numero esiguo di aziende che non consentono una piena rappresentatività dello stesso come invece accade per gli altri comparti.
“L’Osservatorio si basa sui dati degli ultimi 5 anni e primi 6 mesi del 2018 con un mercato grafico tendenzialmente in crescita. Nel 2017 non sono stati più considerati i dati di mercato delle macchine digitali per la stampa su cartone ondulato, circa 20 milioni di €, perché è cambiato il panel degli associati. L’incremento anno su anno è di circa il 22-27%, con una battuta d’arresto nel 2017 che ha fatto registrare un calo del fatturato del 16% con 254 milioni di €, rispetto ai 300 milioni di € del 2016, anno in cui si tenne Drupa, che sappiamo essere un traino importante per gli investimenti delle aziende. La stampa offset, anche se in calo, è sempre il comparto che la fa da padrona a livello di quote di mercato in Italia, seguita a ruota dalla stampa digitale, supportata nella crescita soprattutto dal fatto che ormai anche aziende tipicamente di derivazione offset stanno introducendo sul mercato soluzioni digitali, cavalcando un trend che porterà sempre di più verso soluzioni digitali”, commenta Antonio Maiorano, annunciando anche che i dati del primo semestre 2018 evidenziano un fatturato di 145 milioni di €, miglior risultano degli ultimi 4 anni, senza considerare l’effetto di Print4All che inciderà sul secondo semestre 2018, segnando quindi una crescita del 23%. Analizzando i segmenti di mercato, la prestampa e il digitale crescono del 18%, offset 13%, e poststampa-cartotecnica del 55%.

 

 

Offset: un settore in grande spolvero
Luca Fattorossi ha presentato i dati del comparto offset, che risulta essere l’area numericamente più importante, con un trend che ha ripreso a crescere dal 2013, dopo 4-5 anni di blocco totale degli investimenti a livello generale che ha pesantemente condizionato l’industria in quegli anni. “Con gli investimenti industriali praticamente fermi, nel 2015 grazie agli incentivi fiscali del governo italiano gli investimenti sono ripartiti a un ritmo di 40-50 macchine offset installate all’anno, rinnovando profondamente le attrezzature di stampa delle aziende italiane, con il formato 70×100 che continua a riscuotere il più alto gradimento, a fronte di un formato, il 50×70, sempre più interessante per il digitale. Sicuramente molte di queste macchine sono andate in aziende di packaging ed etichette, settori che sappiamo essere in buona salute, ma molte sono state le installazioni anche in ambito commerciale”, dice Luca Fattorossi.
Analizzando i dati di fatturato di prestampa/service, si nota chiaramente che quando il mercato è in contrazione, le aziende non investono in nuove tecnologie, e a beneficiarne sono i servizi di service ai quali le aziende si rivolgono per manutenere le proprie attrezzature, mentre quando ripartono gli investimenti in tecnologie si è meno propensi a investire nel service.
Il comparto dopo-stampa/cartotecnica dopo 4 anni di crescita, nel 2017 ha registrato una battuta di arresto con un -18% di fatturato.
Per quanto riguarda il mercato delle lastre è praticamente stabile dal 2013 con quasi 20 milioni di metri quadri di lastre vendute ogni anno per un fatturato globale di circa 120 milioni di € (il doppio rispetto alle macchine da stampa), in base ai dati di vendita forniti da tutti i produttori ufficiali con una quota stimata di import dal mercato cinese. “Fino a qualche anno fa davanti al calo delle tirature era normale attendersi un aumento del numero di lastre; oggi non è più così perché quando ciò avviene, c’è il passaggio automatico al mondo della stampa digitale”, conclude Fattorossi invitando l’associazione a farsi promotrice verso il ministero dell’industria affinché si possa proseguire con politiche atte a favorire gli investimenti industriali.

 

Digitale: un trend ancora in crescita, ma il mercato attende le 70×100
Analizzando i trend del fatturato relativi al settore stampa digitale, dopo tre anni di crescita, nel 2016 si è verificato un calo del 10% per poi crescere ancora nel 2017 del 5%, dati che dovrebbero essere confermati anche alla fine di quest’anno.
“Nel mondo digitale a farla da padrona sono le macchine a foglio formato 50×70 a colori ma per il prossimo futuro c’è grande attesa per l’arrivo delle 70×100. La stampa digitale vale dal punto di vista del parco machine installato un 5% a livello mondiale, quindi c’è molto spazio da conquistare, e non a caso le aziende di stampa digitale sono oggi interessate a guadagnare quote in nuovi mercati interessanti per il loro business, pensiamo sicuramente al mondo del packaging cartotecnico, alle etichette, settori dove il digitale ha molto da dire e dove una tecnologia affermata, di formato 70×100, è attesa con trepidazione”, commenta Antonio Maiorano.
Crescono anche le tecnologie digitali specifiche per le etichette che hanno ormai superato le tecnologie per il foglio, mentre dopo il calo delle macchine a bobina nel 2016 per l’uscita dal panel di un fornitore, anche questo settore nel 2017 ha recuperato arrivando a fatturare poco più di 10 milioni l’anno e il trend 2018 sarà in linea con l’anno precedente.
In linea generale le previsioni per la chiusura del 2018, contando anche sugli effetti benefici di Print4All lasciano intendere che l’anno verrà chiuso positivamente.

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