A.Celli punta al mercato dell’imballaggio flessibile con Iridium®

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Leader nel settore del tissue, l’azienda toscana, forte di un know-how tecnologico di prim’ordine, ha scelto Claudio Bisogni per compiere il grande passo nel mercato dell’imballaggio flessibile. Un’open house lo scorso ottobre nel suo stabilimento di Lucca ha svelato la nuova macchina flessografica CI davanti a un nutrito pubblico di operatori

Non capita tutti i giorni di assistere a un costruttore che decide di affacciarsi su un nuovo mercato, peraltro già ben presidiato da operatori molto noti sia a livello nazionale che internazionale, una scelta senz’altro coraggiosa quella del management di A.Celli, ma figlia evidentemente di una grande consapevolezza nelle proprie capacità e soprattutto nelle soluzioni tecnologiche proposte. Non a caso il titolo dell’open house parla di una rivoluzione nella stampa flexo e la nuova macchina da stampa Iridium® dovrà giocare il ruolo della protagonista.
Inoltre la scelta di affidare la responsabilità dello sviluppo della nuova divisione di prodotto focalizzata sui processi di stampa e spalmatura nei settori igienico-sanitario, carta, imballi flessibili all’Ing. Claudio Bisogni è un altro segnale altrettanto forte e distintivo delle intenzioni del costruttore toscano di voler rapidamente scalare le posizioni nel mercato, per giungere a un ruolo di leadership, universalmente riconosciuto dal mercato del tissue.
L’evento organizzato lo scorso mese di ottobre, in concomitanza con il Miac di Lucca, l’evento più importante in Italia per il mercato del tissue, (non dimentichiamo infatti che siamo nella Tissue-Valley, e qui in questa zona sono numerose le cartiere e i produttori di macchinari e tecnologie per questa industria), ha richiamato nel moderno e nuovo stabilimento di A.Celli numerosi operatori, sia provenienti dall’igienico-sanitario, oltre che ovviamente stampatori di imballaggi flessibili interessati a scoprire e toccare con mano le potenzialità della nuova macchina.
Una nuova macchina, la Iridium® che è nata su una precisa richiesta di un cliente cinese, interessato a stampare con un materiale sottilissimo e traspirante, l’interno dei pannolini per i bambini, una nuova e inusuale applicazione, destinata a rivoluzionare questo mercato
Qualche pannolino l’ho cambiato anche io, e sinceramente non ricordo di aver mai visto un pannolino stampato internamente, ma pare che in Cina sia un trend molto interessante, tanto che lo stesso cliente, presente all’evento, se tutto andrà come previsto, è già pronto ad ampliare il proprio parco macchine.

La Iridium® nel dettaglio
La nuova flexo CI di A.Celli nasce dalla grande esperienza dell’azienda nella gestione dei processi di produzione a bobina, è ben nota infatti la delicatezza del materiale tessuto non tessuto sia in macchina che al di fuori, le dimensioni di queste bobine e la loro grande delicatezza nella movimentazione e logistica.
Certamente l’applicazione presentata all’open house, con un materiale estremamente sottile, traspirante, soggetto a possibili deformazioni in macchina, ha sfruttato le sinergie di competenze di A.Celli derivanti proprio dal settore del tissue. La Iridium® può essere destinata alla stampa di applicazioni nel packaging plastici e cartacei, health-care e ovviamente tissue, è disponibile da 2 a 10 unità colore, servo motorizzati, ed è disponibile sia per inchiostri base acqua che solvente e UV. La fascia di stampa per la macchina destinata al packaging va da 800 a 1600 mm, per una ripetibilità di stampa da 300 a 1150 mm, ed è capace di raggiungere una velocità massima, in base all’applicazione che si sta stampando, da 400 a 600 metri al minuto.
La classica configurazione a tamburo centrale, facilita l’accesso agli elementi di stampa, sia per le operazioni di set-up che per la pulizia. Il tunnel di asciugatura superiore garantisce l’essicazione degli inchiostri base acqua in tempi rapidissimi alle massime velocità, e riduce inoltre la ritenzione negli inchiostri base solvente. La Iridium® è inoltre dotata di un sistema di gestione intuitivo touch-screen, utile anche per la raccolta dei dati di produzione in un’ottica di gestione 4.0 della produzione, prevedendo la macchina inserita all’interno di un workflow di produzione aziendale completo, ed è dotata di tutti i più moderni automatismi presenti oggi su queste macchine da stampa: posizionamento automatico delle sleeve, registro automatico, posizionamento automatico del sistema di inchiostrazione, sistema di lavaggio automatico delle componenti e delle lastre di stampa, pressione di stampa automatica, controllo viscosità inchiostro, sistemi di pulizia della bobina. A.Celli inoltre ha sviluppato un sistema di gestione e logistica automatizzato, applicabile anche all’industria dell’imballaggio flessibile, con AGV (navette) automatiche per la gestione delle bobine all’interno di un magazzino automatizzato e per la preparazione automatica dei lavori pronti per la spedizione. Fa parte di questa soluzione anche un sistema RFID per il rilevamento automatico delle bobine.

 

A tu per tu con Claudio Bisogni, Responsabile vendite stampa flessografica di A.Celli Group
Ci può spiegare la scelta di A.Celli di entra nel settore della stampa flexo CI?
“A.Celli, leader mondiale nel settore del non tessuto, dei prodotti igienici e dell’industria della carta tissue, ha rappresentato fin dall’inizio un punto di riferimento tecnico e tecnologico, sviluppando soluzioni pioneristiche, garantendo prestazioni e qualità incomparabili e la massima efficienza. La struttura dell’imballaggio flessibile sta evolvendo adeguandosi alle nuove necessità, e richiedendo conseguentemente delle soluzioni tecniche più sofisticate, molto simili a quelle già sviluppate con successo da A.Celli, che intende raggiungere la stessa posizione di leadership in un breve periodo di tempo”.

 

Negli ultimi 2 anni, la lista di referenze di A.Celli sul mercato cinese è crescuta. Qual è il suo punto di vista sullo sviluppo della stampa flessografica CI in questo mercato?
“Il mercato cinese a livello mondiale è potenzialmente il più grande in termini di volumi e sta diventando molto rapidamente uno dei più sofisticati ed esigenti in termini di estetica e caratteristiche tecniche (proprietà barriera) del prodotto finale.
La crescente consapevolezza per la protezione dell’ambiente sta indirizzando il mercato nella scelta di processi con il minor impatto ambientale e le macchine flessografiche CI sono la migliore soluzione per raggiungere questo obiettivo.
L’ambizione di A.Celli di diventare in breve tempo un punto di riferimento anche nella stampa flexo di imballaggi flessibili è supportata da una forte competenza e consolidata esperienza acquisita in quei settori in cui il controllo della tensione dei materiali, l’eccellente conduzione senza derive laterali del nastro in produzione e l’ottimale messa a punto del sistema di essiccazione, sono fondamentali per garantire elevate prestazioni, qualità ed efficienza: grazie alle nuove caratteristiche tecniche che oggi contraddistinguono gli imballaggi flessibili, i requisiti propri del settore tissue diventeranno essenziali anche nel settore dell’imballaggio flessibile. A.Celli è pronto a vincere la sfida”.

 

In base alla vasta esperienza nel settore dell’industria flessografia CI, qual è il suo punto di vista sul trend di sviluppo della stampa flessografica CI?
“La stampa flessografica CI sta rapidamente guadagnando una posizione di leadership come processo di stampa applicata su tutti i materiali che caratterizzano gli imballaggi flessibili; il recente e consistente miglioramento del processo di fabbricazione di lastre e anilox, le nuove soluzioni tecniche apportate dai fornitori di macchine, la disponibilità di inchiostri a base acqua, lo sviluppo di nuove tecnologie quali la stampa EB e UV led, rendono la stampa flessografica CI il processo più efficace, performante e rispettoso dell’ambiente.
Le aziende, le istituzioni pubbliche, i singoli individui e i governi sono ora consapevoli dell’importanza di preservare l’ambiente, limitando l’inquinamento e proteggendo la natura. La stampa flessografica contribuisce a raggiungere tali esigenze; le macchine CI flexo di A.Celli consentono il recupero di energia termica ed elettrica durante il processo, garantiscono una maggiore velocità di produzione senza vibrazioni, fanno uso indifferentemente di maniche portaclichè convenzionali, e direttamente incise, e quindi senza interruzioni, possono essere configurate con diverse tecnologie, diventando macchine ibride efficaci e a minimo impatto ambientale”.

 

Inchiostri base acqua o solvente?
“A.Celli è all’avanguardia nel processo di inchiostri a base d’acqua, seguendo la tendenza del mercato di utilizzare il “diluente ecologico” anziché il solvente.
Stampare con inchiostro a base d’acqua è più difficile che con solvente: l’evaporazione dell’acqua richiede più energia termica e una maggiore quantità di aria rispetto ai solventi usati per diluire gli inchiostri.
Inoltre, la chimica degli inchiostri a base d’acqua richiede soluzioni speciali per il sistema di inchiostrazione, col fine di evitare problemi di formazione di schiuma.
A.Celli ha sviluppato soluzioni uniche per la stampa ad alta velocità con inchiostri a base acquosa, anche su materiali critici, grazie alla sua lunga e profonda competenza e al suo know-how, unite alle relazioni consolidate con i più avanzati fornitori di inchiostro”.

L’Ing. Claudio Bisogni ha maturato una lunga esperienza nelle macchine per la trasformazione di imballaggi flessibili, ricoprendo diversi ruoli all’interno di gruppi multinazionali leader di mercato: il suo background tecnico gli ha permesso di iniziare come Vicedirettore Operativo, per continuare come Project Manager, Direttore Prodotto, Direttore Vendite e Marketing in BOBST, Amministratore Delegato in KBA-Flexotecnica e Direttore Commerciale ancora in BOBST. Claudio ha una forte competenza e abilità in tutti i principali processi di trasformazione per imballaggi flessibili, come stampa (rotocalco e flexo), spalmatura ed accoppiamento, taglio. Negli ultimi anni è stato anche coinvolto in nuove tecnologie pionieristiche come la stampa  EB, UV led e la stampa digitale, nonché in applicazioni multi-processo eseguite in linea, simultaneamente alle massime velocità.