2G&P: nuovo espositore Flint con tecnologia LED per lastre flexo di alta qualità

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Da sinistra Paolo Ghedini, titolare di 2G&P con la moglie Loredana Viganò e Roberto Malagù di Heildelberg Italia

Proseguono senza sosta gli investimenti per 2G&P e in attesa della fine dei lavori di ampliamento della sede aziendale che entro l’estate vedrà raddoppiare la propria superficie, ecco che ai primi di marzo è stato installato il nuovo espositore nyloflex® NExT FV. Entro la metà di maggio, l’installazione anche della seconda linea a solvente nel massimo formato completerà, ma solo per il momento, gli investimenti tecnologici programmati per il 2018.
Nemmeno il tempo di testare le ultime tecnologie entrate in azienda, ed è già tempo di dedicarsi all’ultimo arrivato: l’espositore nyloflex® NExT FV della Flint che, con l’arrivo a breve anche della seconda linea a solvente, almeno per il 2018, ma non ci giurerei, dovrebbero aver completato gli investimenti tecnologici di 2G&P, azienda sempre alla ricerca delle migliori tecnologie per migliorare la produzione, soprattutto da un punto di vista qualitativo. “La tecnologia a punto piatto veniva già da noi offerta senza espositore, con lastre “pronte”. Abbiamo però voluto valutare le tecnologie “Led” sul mercato perché volevamo vedere se si poteva avere qualcosa in più di quanto già eravamo in grado di offrire”.  Afferma Ghedini. “Dopo numerose prove incrociate di tecnologie e materiali, abbiamo scelto questo modello di espositore, che ci ha dato i risultati che volevamo. Dai numerosi test effettuati infatti ci ha particolarmente soddisfatto per l’ottima e uniforme stesura del colore”, continua Paolo Ghedini, titolare dell’azienda. “Come sapete non amo inseguire le mode del momento e se una nuova attrezzatura entra nella mia azienda è solo dopo averla testata perfino oltre le reali esigenze di produzione. Dai test comparativi che abbiamo effettuato, siamo rimasti molto colpiti dal risultato che abbiamo ottenuto. Abbiamo realizzato una brochure informativa e a tal proposito posso garantire che le immagini che abbiamo inserito per dimostrare la capacità di coprenza in stampa con l’ausilio di questa tecnologia, non sono state ritoccate”, aggiunge Ghedini con orgoglio. “Lo dico perché ci siamo posti il problema della credibilità di immagini che avrebbero potuto destare sospetti”. Chi poi sta effettuando i test, si è potuto togliere ogni dubbio nei confronti delle nostre promesse, frutto di estenuanti prove.” Questo è un aspetto molto importante, poiché denota una meticolosa attenzione di 2G&P alle novità tecnologiche che il mercato propone, che vengono analizzate minuziosamente, impiegando i materiali comunemente utilizzati dall’azienda, in tutte le condizioni di produzione possibili e immaginabili. I test richiesti da 2G&P prima della decisione finale di acquisto sono stati realizzati su specifiche richieste presso i reparti di R&D di Flint Group a Stoccarda in Germania che si è messa a disposizione per soddisfare le esigenze del proprio cliente, come ci conferma Roberto Malagù  di Heidelberg Italia, che rappresenta Flint Group Flexographic Products – “Siamo estremamente orgogliosi di essere un partner tecnologico di riferimento per 2G&P, poiché conosciamo la cura meticolosa con la quale eseguono i loro lavori alla ricerca di una qualità estrema, e anche per noi è una ulteriore conferma del fatto che le aziende che perseguono determinati obiettivi hanno le nostre tecnologie e i nostri prodotti come riferimento. Siamo felici di aver intrapreso con loro un percorso di crescita da un punto di vista tecnologico, che ci sta portando reciproche soddisfazioni”, commenta Malagù.

 

Fondo con microcella e tecnologia nyloflex next
Fondo tradizionale

 

 

 

 

 

 

Dopo gli ultimi test, si parte con la produzione!
L’espositore è stato installato ai primi di marzo e Ghedini con i suoi tecnici ha voluto rifare tutte le prove che erano state eseguite in Germania, non per sfiducia, ma per testare la validità di quei risultati utilizzando il proprio CDI, così da avere lo stato dell’arte del proprio processo produttivo.
“Posso confermare i risultati ottenuti con le prove fatte in Flint e anzi siamo riusciti a ottenere qualcosa in più. Stiamo ultimando gli ultimi test di calibrazione della macchina con alcuni clienti e a breve potremo valutare i risultati di una produzione reale. Sono certo che viste le premesse più che soddisfacenti, non potremo che essere soddisfatti noi e di conseguenza anche i nostri clienti”, aggiunge Ghedini.
Questo impianto va a completare un parco macchine all’avanguardia che comprende 2 linee fast, con le quali 2G&P copre il mercato della banda stretta che rappresenta il 50% circa della produzione aziendale, 2 linee a solvente di grande formato, e 3 CDI di medio e di grande formato. Oltre agli investimenti in tecnologie, è stato anche implementato l’organico con 2 operatori nel reparto grafico, che dopo i primi giorni di lavoro nella nuova realtà hanno spontaneamente confermato a Ghedini un aspetto che lui probabilmente sapeva di aver trasferito ai propri ragazzi, ma che sentirlo confermare da persone che hanno vissuto esperienze lavorative in altre aziende, ha senz’altro un grande valore – “Un nuovo operatore dopo un primo periodo di lavoro con noi ha notato che il nostro modo di lavorare prevede determinate verifiche e interventi sui file, che non vengono in alcun modo tralasciate, anche se c’è urgenza e anche se magari il lavoro che si sta eseguendo non richiede la ricerca della qualità assoluta.
Questo mi ha fatto enormemente piacere perché ho avuto la conferma che i miei operatori hanno una “forma mentis” allenata a lavorare sempre e comunque per la ricerca della perfezione”, conclude Ghedini.

Retino con tecnologia nyloflex next
Retino tradizionale

 

 

 

 

 

 

Flint: tecnologie e prodotti per l’alta qualità
L’innovativo espositore nyloflex® NExT FV con tecnologia LED UV ad alta intensità, si è distinto in questi anni per la capacità di imporre nuovi standard qualitativi sul mercato, grazie alla combinazione della tecnologia UV LED ad alta intensità con le lampade UV-A ad alta potenza, in grado di offrire una esposizione che offra tutti i benefici dei punti piatti e delle microcelle, consentendo la definizione di varie forme di punto e degli angoli delle spalle degli elementi in rilievo. Questa conformazione del punto è una caratteristica fondamentale per l’uniformità della stesura dei pieni. L’emissione LED costante nel tempo garantisce un livello di stabilità in riproduzione e l’eccellente ripetibilità a lungo termine.
“La doppia esposizione garantita da questa tecnologia è stata una delle caratteristiche decisive per la scelta di Flint, poiché ci consente di costruire un punto secondo le nostre esigenze, permettendoci di realizzare degli impianti stampa “sartoriali” sulle specifiche richieste dei nostri clienti, e questo per il perseguimento dell’alta qualità è importante. La stabilità di un punto a testa piatta, soprattutto nella banda larga è fondamentale per garantire uniformità di stesura su tutta la superficie del substrato, resistendo meglio alle sovra-pressioni della macchina che purtroppo nella stampa in banda larga sono frequenti. Nei test siamo riusciti a ottenere dei punti di 0,4% perfettamente stabili”, commenta Ghedini.
Tutte le lastre di qualsiasi marca sono processabili con questo espositore, ma ovviamente come è giusto che sia, Flint garantisce le migliori performance con il proprio modello di lastra NEF D, che è stata appositamente studiata in abbinamento al nyloflex® NExT FV, per garantire un miglior trasferimento di inchiostro sul substrato aumentando la densità, unitamente anche alle elevate performance per la riproduzione fedele delle immagini e degli elementi più fini, e con un conseguente ampliamento della gamma tonale.
“I benefici di una lastra realizzata con questa tecnologia sono sotto gli occhi di tutti e non può essere il prezzo la prima variabile. Non lo facciamo noi nella scelta dei nostri investimenti e dei materiali e chiediamo anche ai nostri clienti il medesimo approccio. Il prezzo è importante per tutti, perché dobbiamo stare sul mercato, ma ritengo che il costo leggermente superiore di una lastra realizzata con questa tecnologia, sia ampiamente ripagato dai vantaggi del suo utilizzo, che consente a conti fatti, di ottenere anche dei vantaggi economici, perché è proprio vero il detto che chi più spende, meno spende!”, conclude Ghedini, sottolineando che l’obiettivo principale per la sua azienda non è offrire il miglior prezzo, bensì il miglior rapporto qualità prezzo. La differenza è sostanziale, poiché dir fare il prezzo migliore a scapito di qualità e servizio son capaci tutti. Offrire invece il massimo della qualità e un servizio al top, al miglior prezzo, comporta invece una capacità professionale e organizzativa un po’ più impegnativa.

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