
> 08 .02.2010
FLESSIBILITÀ A SERVIZIO DEL MEDIO E PICCOLO SCATOLIFICIO
Bimac ha acquisito l’esclusiva per la distribuzione delle fustellatrici L.C.R. dedicate al piccolo e medio scatolificio. Abbiamo incontrato i protagonisti di questa partnership, Giorgio Bigiani di Bimac e Mauro Bonzagni, di L.C.R.
Questa collaborazione rappresenta per Bimac l’opportunità di integrare l’offerta delle macchine taglia-cordona di propria produzione con le fustellatrici prodotte da L.C.R. Infatti L.C.R. pur producendo fustellatrici per cartone ondulato, non è mai entrata in questo settore, ma ha sempre avuto come punto di riferimento il mercato del mobile, specialmente dei grandi mobilifici che avendo spazio e risorse, preferiscono prodursi internamente gli imballi speciali in cartone ondulato per i propri mobili.
Una soluzione economica, vantaggiosa sotto molti punti di vista, ma non percorribile assolutamente dalla stragrande maggioranza di piccoli mobilifici artigianali presenti sul nostro territorio, che invece continuano a fornirsi dallo scatolificio. Proprio allo scatolificio è rivolta questa nuova partnership, poichè L.C.R. continuerà a seguire il suo mercato tradizionale, mentre per il settore del cartone ondulato si affiderà alle conoscenze di Bimac.
“Infatti sono numerosi gli scatolifici italiani che lavorano per i mobilifici, per lo più aziende anch’esse medio-piccole, quindi con necessità di imballaggi speciali, con tante dimensioni differenti, in piccole quantità, possibilmente fornite nel più breve tempo possibile. Talvolta la produzione di questi imballaggi con la tradizionale fustellatrice può non essere conveniente, ecco allora l’esigenza di avere a disposizione una macchina che riesca a soddisfare queste esigenze e che soprattutto garantisca flessibilità ed economicità”, dice Mauro Bonzagni di L.C.R.
La presenza di Bimac in questo tipo di collaborazione garantirà inoltre il continuo aggiornamento tecnico di queste macchine per le specifiche esigenze dei clienti del mercato del cartone ondulato, e nel caso in futuro si palesassero altre particolari esigenze, gli uffici tecnici delle due aziende, interverranno tempestivamente per offrire al mercato quanto richiesto. Alcune importanti modifiche sono state già apportate, e sono rivolte verso un miglioramento qualitativo del prodotto finito.
“Inoltre la vicinanza tra le due aziende è sicuramente un plus per questa partnership, facilitando la comunicazione e la gestione di eventuali progetti in collaborazione”, dice Giorgio Bigiani di Bimac.
“Modular 2800” e “Quark 2500” Semi-automatica
Le due fustellatrici vengono proposte in due differenti modelli, “Modular 2800” totalmente automatica e “Quark 2500” semi-automatica.
Nella “Modular 2800” la configurazione dei gruppi di taglio e cordonatura è modulare in base alle esigenze del cliente e può andare da 6 a 11 gruppi longitudinali. L’introduzione del foglio di cartone è manuale, e può lavorare spessori da 3 a 7 mm in onda A,b,c,k,ba,bc,eb, mono e doppia onda per un formato di lavoro utile di 2800 mm.
Tutte i tipi di scatole FEFCO sono inserite all’interno del pannello di comando, ma in caso di necessità, viene offerta in opzione la possibilità di creare stili di nuove tipologie di fustellati, grazie alla presenza di un software specifico sviluppato internamente. Le fustellature e le cordonature possono essere effettuate sia longitudinalmente che trasversalmente e inoltre la macchina è predisposta per realizzare quei micro-tagli continui, utili a favorire una migliore piegatura del foglio di cartone. La gestione dell’impianto è totalmente computerizzata, ed è possibile l’interfacciamento con un eventuale gestionale presente in azienda per l’acquisizione automatica dei programmi di lavoro. Infine è possibile personalizzare tramite una stampante inkjet la scatola di cartone, con stampe semplici e ad un colore. In base alla dimensione delle scatole la produttività indicativa è di 8/10 scatole al minuto.
Il modello “Quark 2500” semi-automatico offre l’opportunità di caricare i fogli automaticamente, con larghezza utile di 2500 mm.
Qui il posizionamento dei gruppi longitudinali avviene manualmente e la produttività indicativa è di 4 scatole al minuto. Per il resto le due macchine sono concettualmente molto simili.
“Per la “Modular 2800” possiamo in opzione offrire il nostro introduttore automatico “BIMAC Star-Feed” e automatizzare anche su questo impianto la produzione”, interviene Giorgio Bigiani, a sottolineare come le due aziende siano in grado di proporre soluzioni perfettamente integrabili fra loro. “Inoltre queste fustellatrici oltre che al piccolo e medio scatolificio, possono essere molto utili anche al grande, in quanto possono evitare di impegnare un impianto importante come una linea printer-slotter”, aggiunge Bigiani.
La produzione della macchina è completamente italiana, e i tecnici presenti in L.C.R. garantiscono un tempestivo servizio di assistenza.
Bimac distribuirà in esclusiva, per il mercato del cartone ondulato, queste fustellatrici in tutto il mondo.
“In relazione ai numeri in nostro possesso, e dalle indicazioni di mercato che ci sono pervenute dai nostri distributori esteri, abbiamo già ricevuto qualche interessamento specialmente per la “Quark 2500 semi-automatica” la più semplice ed economica delle due fustellatrici.
“Inoltre stiamo già organizzando una serie di dimostrazioni per i clienti eventualmente interessati che vorranno venire a trovarci e toccare con mano la validità di queste macchine”, conclude Giorgio Bigiani.
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