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Cartotecnica |
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> 08 .02.2010
HEIDELBERG: I BENEFICI DI UNA SOLUZIONE DI PACKAGING INTEGRATA
Un viaggio dentro la tecnologia, dove singole soluzioni possono essere integrate in un unico workflow, dai prodotti di consumo fino alle macchine da converting e finitura, passando per le operazioni di stampa. Tutto ciò è a disposizione dei clienti presso il Print Media Center per il packaging ubicato nella fabbrica Heidelberg di Wiesloch-Walldorf
Inaugurato nel 2007, il padiglione 11 all’interno della fabbrica Heidelberg a Wiesloch, oltre a un’area dedicata alla produzione delle macchine da stampa Speedmaster XL 145 e XL 162 specifiche per la stampa di imballaggi, offre un ampio showroom focalizzato sulle soluzioni tecnologiche per la produzione di packaging, etichette e applicazioni speciali.
Un’esigenza questa che è sorta dopo l’acquisizione da parte di Heidelberg delle macchine da converting per cartoncino teso e ondulato della Jagenberg, avvenuta nel 2004, che ha consentito al costruttore tedesco di proporsi ai clienti come fornitore di soluzioni complete.
Tre linee per le demo dedicate alla produzione di scatole in cartoncino teso, sono a completa disposizione dei clienti che possono effettuare in questa struttura qualsiasi tipo di prova con i loro lavori e materiali.
Il Print Media Center, questo è il nome della Hall 11 dentro l’immensa fabbrica della Heidelberg, è equipaggiato con macchine da stampa Speedmaster nei formati da 53x75cm fino a 121x162cm, le più grandi, dedicate proprio ai cartotecnici. Per quanto riguarda l’area di pre-stampa sono in funzione due Ctp Suprasetter 105 e 162, per le operazioni di fustellatura troviamo quattro fustellatrici (Varimatrix e Dymatrix) mentre per la piegaincollatura lavorano le Diana e Easygluer, il tutto collegato dal nuovo Prinect Packaging Workflow, oltre a palettizzatori automatici, caricatori, volta pila, utilizzo di bancali in plastica conformi alle regolamentazioni per l’industria del food packaging e soluzioni logistiche per migliorare le performance di queste tecnologie e garantire un flusso di lavoro continuo.
L’area dedicata allo showroom è di circa 4 mila metri quadri.
Nella graziosa cittadina di Heidelberg, a 15km a nord di Wiesloch-Walldorf è presente inoltre la “Print Media Academy”, una struttura che viene impiegata anche per il training degli operatori.
“La soluzione integrata può offrire notevoli vantaggi alla clientela, a partire dal concetto del fornitore unico, ma soprattutto nella semplificazione del lavoro quotidiano, con macchine che comunicano fra loro gestite dal software Prinect per una logistica integrata, in grado di sfruttare al meglio le potenzialità produttive delle macchine”, dice Kilian Renschler, Responsabile del Folding Carton Segment.
Il mercato del packaging così come quello delle etichette è in un trend di continua crescita e la strategia di Heidelberg è volta a consolidare e incrementare la propria presenza come fornitore leader in questi settori, con l’obiettivo di raggiungere il 25% del fatturato totale proprio grazie alla vendita di tecnologie per il packaging.
DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA SCATOLA FINITA
Tutto parte dal software Prinect, ora disponibile anche per il packaging, con funzioni specifiche per le esigenze di questo settore. All’esperienza accumulata nella stampa commerciale sono state aggiunti dei moduli per la pianificazione e la gestione dei lavori di packaging, dalla pre-stampa fino alla finitura.
Tutte le informazioni riguardanti la commessa vengono gestite da un unico punto di comando, che comunica in tempo reale con tutte le macchine connesse, registrando e archiviando ogni dato utile a formare anche un bagaglio di esperienze utili per future commesse, e soprattutto un efficace mezzo attraverso il quale poter controllare i costi di produzione.
I dati inoltre possono essere inseriti anche per una commessa dell’ultimo momento, l’urgenza di un cliente importante ad esempio, senza andare a stravolgere la programmazione, e anzi, ottimizzando il più possibile la gestione di lavori simili magari con gli stessi colori per ridurre tempi e costi.
In base alle richieste dello stampatore di imballaggi e alla tipologia dei suoi lavori, molti sistemi software di gestione aziendale possono essere interfacciati con Prinect, compresi i dati provenienti dal CAD e dai programmi grafici, a conferma della grande flessibilità di questo workflow. La configurazione di Prinect può comunque essere personalizzata in base alle esigenze dello stampatore.
La versione di Prinect dedicata al packaging offre delle impostazioni standard per la preparazione dei layout di scatole, integrando i modelli strutturali proposti da Fefco ed Ecma, e per le etichette.
L’utilizzo è molto semplice e intuitivo con una serie di strumentazioni automatiche per il posizionamento delle linguette per l’incollatura della scatola, per la visualizzazione in 3D del progetto, per il calcolo della resa di stampa ottimale. Il layout può essere fornito allo studio grafico in pdf o Illustrator, in maniera tale che poi si potrà sviluppare l’immagine su una struttura ben definita e parametrizzata per la produzione. Molto utile anche la funzione che evidenzia le zone di cordonatura e piega per la preparazione del passaggio della scatola in fustellatrice e piegaincolla. Per il controllo della qualità, il Print Media Center è equipaggiato con tutti i più moderni sistemi fin dalla pre-stampa con l’ausilio di Prinect Color Assistant per la preselezione dei profili colore, molto utile quando si parla di stampare imballaggi dove sono presenti i colori speciali. In macchina da stampa è possibile continuare a controllare il colore grazie al Prinect Inpress Control. Attraverso l’altra funzione Inspection Control, un sistema di video ispezione dei difetti di stampa compara il foglio stampato con il file PDF o il foglio di stampa approvato dal cliente.
Terminate le operazioni di impostazione del layout, il file è pronto per passare al Ctp, il Suprasetter 145/162/190 completo di caricatore automatico in grado di incidere e sviluppare da 25 a 35 lastre all’ora. Grazie al processo di produzione integrata tutti i dati più importanti circa il numero di lastre o i metri quadri già sviluppati, sono disponibili in tempo reale.
Il passaggio successivo è quello nella sala stampa, e nel pulpito di comando l’operatore si troverà immediatamente visualizzata la commessa da stampare, avendo ricevuto i dati e le lastre dalle fasi precedenti.
La Speedmaster XL 105 ha avuto un grande successo presso gli stampatori commerciali e di packaging, grazie all’ampia gamma di supporti stampabili a una velocità massima di 18.000 copie all’ora. Un caricatore automatico non-stop, brevi tempi di lavaggio, velocità nel cambio inchiostro, e la movimentazione continua di materiali da e per la macchina sono elementi cruciali, specialmente per gli stampatori di imballaggi. Per la nobilitazione in linea dello stampato, è possibile equipaggiare la macchina con il sistema UV, un doppio spalmatore, e l’unità FoilStar per la laminazione a freddo.
Le macchine di grande formato Speedmaster XL 145 e XL 162 si basano sulla piattaforma tecnologica della XL 105 e si adattano in particolar modo alle esigenze della stampa di packaging per il settore alimentare, elettronico o dei giocattoli, i cui layout possono essere riprodotti più agevolmente in questi formati.
Un processo di produzione integrato consente non solo di ottenere una qualità riproducibile a costi contenuti, ma assicura una uniformità di produzione durante l’intera durata della tiratura.
Per quanto riguarda la nobilitazione dello stampato, oggi sempre più richiesta quando si parla di imballaggi che devono emergere sugli scaffali dei supermercati, Heidelberg fornisce le tecnologie, i know-how, e l’esperienza nella costruzione di queste macchine speciali che consentono allo stampatore di creare del vero valore aggiunto al foglio stampato.
Nel Print Media Center, a disposizione dei clienti troviamo una Speedmaster XL 105 Duo, col procedimento di stampa offset integrato a un’unità flessografica, una combinazione perfetta per ottenere un bel bianco di grande coprenza in un unico passaggio.
La stampa di oro e argento mediante la macchina Duo produce particolari effetti patinati su aree nere. Il Foilstar è un’unità aggiuntiva che viene impiegata per l’applicazione di lamine a freddo, direttamente su un gruppo stampa, e insieme ai verniciatori UV, e agli inchiostri convenzionali, permette di dare alle etichette o alle scatole dei particolari effetti visivi e tattili.
Rimuovendo il Foilstar, l’unità di stampa sul quale il modulo è stato applicato, torna a essere disponibile per stampare in offset.
Concluso il processo di stampa, troviamo le fustellatrici Dymatrix e Varimatrix, caratterizzate dal processo di fustellatura dall’alto per una migliore qualità del fustellato finale e le piegaincolla Easygluer, le macchine più semplici, e Diana, le più complete e performanti, equipaggiate con caricatore automatico, sistemi di controllo qualità con espulsione scatole non conformi, raccolta a fine linea con inscatolamento automatico e modulo per la movimentazione e palettizzazione automatica, per una velocità produttiva di 200,000 scatole di cartone teso all’ora. Le Dymatrix e le Diana sono integrabili nel processo di produzione continuo.
A garantire i clienti Heidelberg nel mondo un servizio di assistenza remota in grado di intervenire dalla fabbrica su ogni tipo di macchina collegata è a disposizione dei clienti, gratuitamente nel periodo di garanzia della macchina e a pagamento secondo contratti specifici in tutti gli altri casi. “Risolviamo con i nostri interventi in remoto il 70% dei problemi elettrici sulle macchine da stampa e il 90% dei problemi riscontrati nelle attrezzatura in pre-stampa. Il servizio è disponibile inoltre anche per le fustellatrici e le piegaincolla. La buona riuscita dei nostri interventi in remoto fa risparmiare ai nostri clienti il costo dell’uscita di un tecnico”, dice Edgar Schmidt del servizio assistenza clienti on-line.
Concludendo la nostra visita dentro questo “paradiso tecnologico”, sappiamo che molto probabilmente non saranno molte le aziende che si affideranno al 100% a un unico fornitore di macchinari, anche se per Heidelberg, così come per tutti i costruttori di attrezzature, sarebbe la soluzione ideale. Certamente l’aver messo a disposizione dei propri clienti una struttura in grado di ospitare un intero ciclo di produzione, interamente collegato in rete, per testare gli impianti di produzione e vedere come funziona un workflow integrato completo è un valore aggiunto per un’azienda leader come Heidelberg, che fa dell’innovazione tecnologica e del servizio alla clientela il suo fiore all’occhiello. Aver dedicato tutta questa attenzione a un settore come quello della stampa di packaging ed etichette è la conferma inoltre che la sfida dovrà concentrarsi in quei settori dove è possibile differenziarsi da una produzione standardizzata, offrendo invece qualcosa di diverso dalla concorrenza.
“Il packaging è ancora un settore fortunato nel mercato della stampa, e lo vediamo anche dal fatto che la Hall 11 della nostra fabbrica è quella più vitale e frizzante nonostante la crisi. Le tante demo effettuate dai nostri clienti in questa struttura hanno decretato il successo di questa nostra iniziativa, che è quella di lavorare accanto al nostro cliente e supportarlo con la nostra tecnologia e il nostro know-how. Offrire soluzioni tecnologiche integrate permette di sfruttare al meglio le potenzialità delle macchine e di godere al 100% dei benefici di un workflow unico.
La nostra strategia è rivolta a implementare quei settori dove c’è la possibilità di creare valore aggiunto per il business dell’azienda, e il packaging così come le etichette rappresentano settori in crescita nei quali saremo sicuramente presenti negli anni a venire”, conclude Kilian Renschler.
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